Novartis: ok da panel FDA a tisagenlecleucel (leucemia)

13 luglio, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – Tutti gli esperti del panel nominato dalla FDA per votare sulla sicurezza di tisagenlecleucel, la terapia CAR-T di Novartis, hanno dato parere positivo al farmaco. Secondo gli esperti, dunque, il trattamento per i pazienti che soffrono di leucemia linfoblastica acuta recidivante, una delle forma più comuni di cancro a livello pediatrico negli USA, dovrebbe avere l’ok dell’ente regolatorio statunitense. LA FDA dovrebbe prendere una decisione entro fine settembre. E così la nuova terapia antitumorale potrebbe arrivare sul mercato. Una notizia positiva non solo per l’azienda svizzera, ma anche per Kite Pharma, Juno Therapeutics e BluBird Bio, che stanno sviluppando trattamenti simili. Se approvate, queste terapie, che si somministrano per via iniettabile solo una volta, potrebbero costare fino a 500 milioni di dollari e portare miliardi nelle casse di chi li mette in commercio. Il successo, però, costituirebbe anche un contributo al perfezionamento di una tecnica che stata affinata per decenni e che darebbe una spinta alla terapia cellulare in generale. “Negli ultimi cinque anni ci sono state molte società che hanno pubblicizzato e hanno ottenuto investimenti sperando di portare avanti trattamenti di questo tipo”, ha dichiarato Reni Benjamin, analista di Raymond James. “Questo è il nostro primo sguardo con una prospettiva commerciale”. L’azienda svizzera sta testando la terapia anche nel linfoma diffuso a grandi cellule B, la forma più comune di linfoma non-Hodgkin, come sta facendo anche Kite. Ma il punto della competizione tra le case farmaceutiche ruoterà tutto intorno a quale azienda è in grado di produrre la sua terapia nel modo più efficiente e affidabile. La terapia è infatti sviluppata a partire da cellule T dello stesso paziente, prelevate e ingegnerizzate geneticamente in modo che siano di nuovo in grado di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Secondo Novartis, l’intero processo richiederà 22 giorni al momento in cui la terapia verrà lanciata.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

 

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