Novartis: nuovi dati real world a favore di Cosentyx

14 settembre, 2018 nessun commento


Nuove e positive evidenze per Cosentyx (secukinumab), il farmaco contro la psoriasi messo a punto da Novartis. Diverse fonti real-world confermano che l’efficacia e la sicurezza di secukinumab nella pratica clinica sono paragonabili ai risultati di precedenti studi clinici. Queste evidenze di real-world hanno confermato gli ulteriori benefici di secukinumab nel PROSPECT, la più vasta analisi prospettica real-world condotta finora, che dimostra un netto miglioramento della qualità della vita (dopo 24 settimane dall’inizio del trattamento nel 59% dei pazienti non vi è più impatto della malattia sulla qualità della vita) ). Secukinumab è il primo inibitore dell’interleuchina-17A (IL-17A) interamente umano che agisce specificamente su questa citochina.  Altri dati real-world hanno dimostrato che l’87% dei pazienti psoriasici che non avevano mai ricevuto prima un trattamento con un farmaco biologico dopo 12 mesi prosegue con secukinumab, a ulteriore sostegno dell’uso del secukinumab nella pratica clinica.

Al Congresso EADV 2017, tenutosi a Parigi, Novartis ha presentato i dati a 5 anni dello studio di fase III SCULPTURE, i quali confermano il mantenimento a lungo termine della risoluzione delle lesioni cutanee e la sicurezza a lungo termine di secukinumab, primo inibitore della citochina IL-17A interamente umano che ha dimostrato tassi di risoluzione delle lesioni cutanee sostenuti fino a 5 anni in studi clinici di fase III nella psoriasi. Dati di riferimento dimostrano che, con il secukinumab, i pazienti con psoriasi a placche da moderata a severa hanno mantenuto quasi nel 100% dei casi i tassi di risposta PASI 90 e PASI 100 dall’anno 1 all’anno 5.“Questo vasto programma di evidenze cliniche va ad aggiungersi alla robusta serie di dati che supportano l’uso del secukinumab nella psoriasi”, ha dichiarato Gaia Panina, Chief Scientific Officer di Novartis. “Nella nostra veste di leader in immuno-dermatologia, stiamo trasformando la vita dei pazienti psoriasici, fornendo ai medici le migliori evidenze possibili, anche nel contesto real-world”.

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*