Novartis cede tre farmaci a Recordati

16 Luglio, 2019 nessun commento


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Nel solco della politica di dismissione degli asset non core, Novartis mette a segno un altro colpo e vende tre farmaci a Recordati.

Si tratta di Signifor, della sua versione a lunga durata di azione Signifor LAR, e del candidato osilodrostat (LCI699).

Novartis incasserà 390 milioni di dollari in anticipo e pagamenti in milestone legati allo sviluppo di osilodrostat.

Questi farmaci sono destinati alla terapia del morbo di Cushing e dell’acromegalia, disturbi endocrini caratterizzati da un’eccessiva produzione di ormoni da parte della ghiandola surrenale o della ghiandola pituitaria.

Novartis era ottimista circa le prospettive future di Signifor LAR quando la FDA lo ha approvato nel 2014.

A quel tempo, infatti, la pharma svizzera sperava che potesse contribuire a recuperare le vendite perse a causa della concorrenza dei generici di Sandostatin. Ma questo farmaco, nel 2018, si è stabilizzato su 1,59 miliardi di incasso dalle vendite totali.

La maggior parte di questa cifra era rappresentata dalle vendite di Sandostatin LAR che non ha ancora concorrenti generici negli Stati Uniti e nell’Unione Europea. Per quanto riguarda Signifor, l’anno scorso ha incassato solo 72 milioni di dollari.

Mentre Signifor deve essere somministrato da un professionista sanitario mediante iniezione intramuscolare, osilodrostat, candidato in fase III, è un farmaco a somministrazione orale che inibisce l’11 beta-idrossilasi, un enzima coinvolto nella sintesi del cortisolo.

Recordati pensa che questi farmaci si adattino bene al suo portafoglio dedicato alle malattie rare. “Queste importanti aggiunte al nostro portafoglio di prodotti per il trattamento delle malattie rare gravi rappresentano un traguardo chiave e storico per Recordati”, ha detto in un comunicato l’amministratore delegato dell’azienda, Andrea Recordati.

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