Nash: 20 milioni a startup biotech per studio candidati

16 febbraio, 2017 nessun commento


Un finanziamento da 20 milioni di dollari per studiare la steatoepatite non alcoolica (non-alcoholic steatohepatitis – NASH). Tanto ha investito VC Versant in Jecure Therapeutics, una startup biotech fondata dal CEO Jeffrey Stafford e dal CSO James Veal. Entrambi i dirigenti arrivano da Quanticel Pharmaceuticals, una biotech specializzata nel campo dell’oncologia fondata da Versant e acquistata due anni fa da Celgene. Stafford e Veal hanno un’esperienza ventennale su diversi prodotti, tra cui l’antitumorale pazopanin e l’antidiabetico alogliptin. La nuova azienda, invece, si basa principalmente su una piattaforma messa su grazie a più di un decennio di ricerche e che include test e modelli sviluppati in laboratorio da Ariel Feldstein, responsabile della divisione di gastroenterologia dell’Università della California a San Diego. Il focus principale sarà comunque la steatoepatite, che sta diventando sempre più un problema sanitario di notevoli dimensioni. La NASH colpisce infatti milioni di americani e sembra essere destinata a diventare la prima causa di trapianto di fegato a partire dal prossimo decennio. Attualmente non ci sono medicinali sul mercato, ma diversi sono i candidati in fase III di sperimentazione, tra cui prodotti di Intercept, Genfit e Shire, che sperano di poter arrivare per primi su un mercato che potrebbe valere decine di miliardi di dollari. Jecure è molto indietro rispetto ai concorrenti, ma la startup punta ad avere una piattaforma leader nel settore che comprende modelli di fibrosi nel topo basati su siRNA per l’identificazione e la validazione dei composti. Inoltre, Jecure ha modelli per lo studio in vitro e un modello unico di NASH che, secondo un comunicato, “riporta le principali caratteristiche della malattia per lo screening in vivo”. Per il momento, la piattaforma ha come obiettivo l’inflammasoma, un complesso di proteine che gioca un ruolo chiave nell’infiammazione del fegato e nella fibrosi. La nuova azienda si aspetta di avere il primo candidato entro la fine del 2017.

 

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