MSD Italia: ok da AIFA a rimborsabilità due nuove terapie per HIV

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L’AIFA ha approvato la rimborsabilità di due nuove opzioni terapeutiche di MSD Italia: doravirina e doravirina in combinazione a dose fissa con lamivudina e tenofovir disoproxil fumarato, che consentiranno di migliorare la qualità di vita delle persone HIV positive, massimizzare aderenza e persistenza al trattamento.

L’approvazione di AIFA è basata sui risultati degli studi di fase III DRIVE-AHEAD, DRIVE-FORWARD e DRIVE-SHIFT, che hanno preso in esame il profilo di efficacia e sicurezza dei due farmaci. Questi nuovi farmaci sono stati anche recentemente inseriti nelle Linee Guida EACS 2019 come regimi raccomandati in prima linea e con un buon profilo di tollerabilità e poche interazioni farmacologiche.

“Sono 30 anni che MSD guida l’innovazione per cronicizzare, in buona salute, una malattia che si credeva invincibile e mortale. Siamo in prima linea sin da quando il virus ha fatto la sua comparsa – dice Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia – e il nostro impegno non è mai rallentato. Questi due nuovi farmaci rappresentano la conferma ulteriore del nostro impegno in ricerca. Con doravirina, infatti, oggi possiamo rispondere ancora meglio al bisogno di salute dei pazienti: in aggiunta ad una potente efficacia, il buon profilo lipidico e neuropsichiatrico ne migliora la tollerabilità e questa è una caratteristica molto importante per chi assume farmaci a lungo termine, a vantaggio di una vita di qualità. Un ottimo risultato che non significa che ci fermeremo, anzi: abbiamo in sviluppo la molecola Islatravir, una nuova classe NRTTI (inibitore nucleosidico della traslocazione della trascrittasi inversa) per la prevenzione e il trattamento dell’HIV, che si andrà ad affiancare alla nostra pipeline corposa. Combattiamo l’HIV da 30 anni e continueremo a farlo, per rispondere alle necessità terapeutiche dei Pazienti contribuendo, al contempo, a migliorare concretamente la loro qualità di vita, perché la vita in buona salute non è mai abbastanza”.

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