MSD: Gardasil utile anche contro tumori testa e collo?

22 maggio, 2017 nessun commento


Una riduzione dell’88% delle infezioni a livello orale tra coloro che sono stati vaccinati per il papillomavirus (HPV); un’evidenza clinica che si tradurrebbe anche in un calo del rischio di sviluppare un tumore di testa e collo. Sono i risultati di una nuova sperimentazione su Gardasil, il vaccino di MSD contro l’HPV. I dati verranno presentati da Maura Gillison, che ha coordinato la ricerca, all’incontro dell’American Society of Clinical Oncology che si terrà la settimana prossima. Lo studio che ha prodotto queste evidenze si rifà alla National Health and Nutrition Examination Survey, condotta tra il 2011 e il 2014. In realtà, la sperimentazione non ha verificato se il vaccino contro l’HPV protegga dal rischio di cancro a testa e collo. Lo studio si è infatti limitato a verificare i tassi di infezione a livello orale tra coloro che hanno ricevuto il vaccino e quelli non trattati, in un campione complessivo di 627 adulti di età compresa tra 18 e 33 anni. I ricercatori non hanno trovato infezioni tra i maschi vaccinati e questo fa ipotizzare che il vaccino “possa ridurre la prevalenza delle infezioni del 100%”, ha sottolineato Gillison in una dichiarazione. Negli USA si stanno facendo sforzi enormi per aumentare il tasso di vaccinazione contro l’HPV. Lo scorso anno, i CDC hanno cambiato lo schema di trattamento passando a due dosi rispetto alle tre precedenti, in modo da aumentare il tasso di aderenza alla vaccinazione. E a impegnarsi in questo senso sono stati anche i gruppi dei 69 National Cancer Center americani e la stessa Merck, che ha trasmesso uno spot per sensibilizzare i genitori a far vaccinare i propri figli. Da dati recenti dei CDC è emerso che, negli USA, il 63% delle adolescenti ha iniziato le vaccinazione, contro il 50% dei ragazzi. Gardasil, che ha portato a Merck 532 milioni di dollari nel primo trimestre, è attualmente approvato per proteggere contro il tumore della cervice uterina e della vagina, nelle ragazze, e contro il cancro anale anche nei ragazzi. Merck detiene quasi il 100% del mercato statunitense con il suo prodotto.

 

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