Moody’s, ecco chi è pronto a fare acquisizioni

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MSD, Amgen, Janssen e Bristol Myers Squibb sono tra le aziende americane potenzialmente più pronte a fare acquisizioni. È quanto evidenzia un report di Moody’s che ha valutato lo scenario in base al portfolio di ogni azienda, alla sua situazione finanziaria e a eventuali piani di acquisizione dichiarati.

Questo non vuol dire, secondo gli analisti, che ci saranno mega fusioni tra queste stesse società; piuttosto, gli esperti prevedono degli accordi su prodotti in dirittura di arrivo o approvati di recente.
Anche perché la Federal Trade Commission (FTC) americana ha ultimamente dichiarato di voler istituire un gruppo di lavoro per rivalutare le acquisizioni farmaceutiche; una decisione che potrebbe scoraggiare le grandi acquisizioni.

Tra le dieci principali aziende farmaceutiche che Moody’s sta seguendo, MSD è quella con il maggior potenziale finanziario per realizzare fusioni e acquisizioni, con una liquidità, un livello di debito e un cash flow i migliori rispetto ai competitor.

L’azienda ha subito la pressione degli investitori per diversificare il suo portfolio oltre quello che presto diventerà il farmaco più venduto al mondo, l’immunoterapia per l’oncologia Keytruda. MSD ha recentemente concluso diversi accordi e solo due mesi fa ha svelato una transazione da 1,85 miliardi di dollari per Pandion Therapeutics. Il CEO, Rob Davis, ha dichiarato che non esclude accordi su larga scala.

E se MSD ha siglato accordi relativamente piccoli, BMS ha recentemente acquistato MyoKardia per 13,1 miliardi di dollari. Secondo Moody’s la pharma potrebbe ancora realizzare operazioni di M&A. Il CEO Giovanni Caforio ha dichiarato che gli accordi di medie dimensioni che possono portare a una crescita a lungo termine nella seconda metà del decennio in corso “sono l’obiettivo della società”.

Amgen è recentemente entrata in possesso del farmaco immunologico Otezla per 13,4 miliardi di dollari; a marzo la biotech ha acquisito per 1,9 miliardi di dollari Five Prime Therapeutics, azienda che opera in ambito oncologico, e ha sborsato 55 milioni di dollari per la società specializzata in antinfiammatori Rodeo Therapeutics.

Alla fine del 2020 Janssen ha chiuso un accordo da 6,5 miliardi di dollari per Momenta Pharmaceuticals. L’azienda ha uno dei livelli di indebitamento più bassi tra le big pharma e la sua liquidità, pari a 25,2 miliardi di dollari, è la più ampia tra le aziende selezionatr da Moody’s.

AbbVie e Gilead sono invece ai livelli più bassi in termini di capacità di M&A. AbbVie sta ancora ‘digerendo’ l’accordo con Allergan e punta a ridurre il debito tra 15 e 18 miliardi di dollari entro la fine dell’anno. Anche Gilead ha fatto acquisti di recente, tra cui un accordo da 21 miliardi di dollari per Immunomedics.

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