Amgen: critiche al dossier di ICER su mieloma multiplo

7 aprile, 2016 nessun commento


“La valutazione dell’efficacia di un farmaco approfondita ed equilibrata dovrebbe basarsi su dati provenienti da studi rigorosi, quando disponibili, piuttosto che dalle più disparate sperimentazioni che portano a risultati eterogenei in termini di efficacia e che creano avversi scenari irrealistici”. Con questa dichiarazione l’azienda farmaceutica americana Amgen ha attaccato l’Institute for Clinical and Economic Review (ICER), un ente no profit con sede a Boston, che valuta i prezzi dei nuovi farmaci rispetto alla loro efficacia clinica.

L’organizzazione dovrebbe pubblicare a breve un report che esamina aspetti clinici ed economici di otto farmaci utilizzati per trattare il mieloma multiplo, una forma tumorale che colpisce le cellule immunitarie del sangue. “Mettere a confronto i risultati di diversi farmaci quando non ci sono trials clinici che li paragonano direttamente è difficile, ma noi siamo fiduciosi che pazienti, medici e pubblici decisori possano beneficiare di un’analisi indipendente e oggettiva dei dati esistenti”,ha replicato, in una nota, l’Institute for Clinical and Economic Review (ICER).

 

Per il trattamento del mieloma multiplo Amgen  commercializza il farmaco Kyprolis (carfilzomib),utilizzato per i pazienti che hanno una ricaduta o che sono resistenti ad altre terapie. Il medicinale nel 2015 ha fatto fatturare ad Amgen 512 milioni di dollari, ma le vendite sono in aumento.

 

Il mercato, in questa area oncologica,  si sta facendo sempre più competitivo. A novembre, la Food and Drug Administration ha approvato tre nuovi farmaci contro questa rara forma tumorale: Darzalex (daratumumab) di Johnson & Johnson, Ninlaro (ixazomib) di Takeda, e Empliciti (elotozumab), di Bristol-Myers Squibb e AbbVie. Tutti e tre i farmaci costano circa 8.500 dollari al mese di terapia, equivalenti a quasi 7500 euro, mentre Darzalex costa 23.400 dollari, poco più di 20mila euro al mese, per i primi due mesi di trattamento.

Il report dell’ICER ha messo a confronto i farmaci Velcade (bortezomib) di Takeda, Revlimid (leanlidomide) e Pomalyst (pomalidomide), di Celgene,  Kyprolis, Darzalex, Empliciti, Ninlaro e Farydak (panobinostat), di Novartis.

 

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