Merck-Pfizer: arriva in Italia avelumab (MCC)

16 ottobre, 2018 nessun commento


Avelumab, anticorpo monoclonale inibitore della proteina PD-L1 completamente umano sviluppato da Merck e Pfizer, è stato ammesso alla rimborsabilità dall’AIFA per il trattamento in monoterapia di pazienti adulti affetti da Carcinoma a Cellule di Merkel (MCC) metastatico. Avelumab è il primo e unico farmaco approvato con questa indicazione.

L’approvazione Europea condizionata di avelumab è basata sui risultati di uno studio internazionale multicentrico di fase II, JAVELIN Merkel 200, che mostrano notevoli vantaggi terapeutici, sia in termini di riduzioni della dimensione dei tumori sia per quanto riguarda la durata dell’effetto. Avelumab ha infatti mostrato un’efficacia significativa e una risposta protratta nel tempo, sia nei malati già curati in precedenza, che in quelli trattati per la prima volta. Ad un anno dall’autorizzazione Europea, AIFA ha riconosciuto il valore di questa terapia ammettendo avelumab alla rimborsabilità per tutte le linee di trattamento, come da indicazione terapeutica.

“Siamo molto orgogliosi del traguardo raggiunto – dice Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia –. Finalmente i pazienti affetti da Carcinoma a Cellule di Merkel metastatico possono avere un trattamento specifico per la patologia. Un ulteriore traguardo a conferma della mission di Merck, ovvero fare una concreta differenza nella vita dei pazienti. Inoltre, l’arrivo di avelumab segna ufficialmente l’ingresso di Merck nell’immuno-oncologia, un’area terapeutica in cui la comunità scientifica crede molto e che cambia radicalmente l’approccio nella lotta alle patologie oncologiche”.

“L’immuno-oncologia è un ambito di massima priorità per Pfizer – commenta Alberto Stanzione, Direttore Oncologia di Pfizer in Italia – e l’alleanza con altre aziende è una strategia che perseguiamo per favorire ed accelerare la ricerca e lo sviluppo di farmaci innovativi anche in questo campo. L’obiettivo di questa strategia, di cui avelumab è un valido esempio, è quello di offrire alternative terapeutiche sempre più efficaci a pazienti affetti da diverse tipologie di tumore, alcune delle quali rare e orfane di trattamenti efficaci”.

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