Malattie rare: avanza Polyneuron, startup svizzera

28 Marzo, 2019 nessun commento


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Polyneuron Pharmaceuticals ha raccolto 22,6 milioni di dollari per uno studio di fase I su PN-1007, il suo candidato per il trattamento di una rara malattia autoimmune.

A guidare l’investimento sono state Sofinnova Partners e New Enterprise Associates, che credono nella forza della tecnologia sviluppata dalla startup svizzera per eliminare gli autoanticorpi patologici.

Polyneuron è stata creata dall’Università di Basilea nel 2014 per promuovere i farmaci derivati da una piattaforma di glicopolimeri.

La piattaforma è stata progettata per facilitare l’ideazione di glicopolimeri iniettabili che mimano la parte dell’antigene riconosciuto dal sistema immunitario, l’epitopo. Secondo Polyneuron gli epitopi si legherebbero in modo selettivo, eliminando gli anticorpi che causano la malattia autoimmune.

Nonostante sia partita con piccole somme di denaro, Polyneuron è arrivata a ideare un prodotto in grado di attirare poi una maggiore somma di denaro.

E Sofinnova e NEA vogliono aiutare Polyneuron a sperimentare PN-1007 nel trattamento della neuropatia periferica anti-MAG, una malattia rara che si manifesta quando il sistema immunitario attacca una glicoproteina coinvolta nel mantenimento del sistema nervoso periferico.

In particolare, PN-1007 non consentirebbe agli autoanticorpi di legarsi alla glicoproteina, bloccando dunque il meccanismo che scatena la neuropatia periferica anti-MAG.

Un approccio più mirato rispetto ai trattamenti esistenti, limitati ad un uso off-label di immunosoppressori.

Oltre a far avanzare PN-1007 alla sperimentazione sull’uomo, Polyneuron userà una parte del finanziamento per portare avanti le ricerche su altri due suoi possibili candidati per il trattamento della neuropatia motoria multifocale e per l’incompatibilità con il gruppo sanguigno nei trapianti di organi e cellule staminali, anche se entrambi i programmi sono molto indietro, nello sviluppo preclinico, rispetto a PN-1007.

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