Lorenzin: la cultura scientifica deve tornare nell’agenda politica

3 ottobre, 2016 nessun commento


“Riportare la cultura scientifica nell’agenda politica e del dibattito pubblico nazionale è un
tema che mi sta molto a cuore”. A dirlo è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin durante il congresso dell’Associazione per la Libertà di ricerca Scientifica Luca Coscioni, di Napoli. Tra le priorità, poi, ci sono anche l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle strutture ospedaliere e il miglioramento della salute nelle carceri.

Nonostante i notevoli passi avanti degli ultimi anni, “il dialogo tra scienza e Servizio Sanitario viene spesso minacciato”, scrive il ministro. “Non posso non menzionare lo scandaloso reiterarsi di comportamenti antiscientifici che trovano assurda eco, spesso anche in sede politica, e contro i quali mi sono battuta”. “La difesa della libertà di ricerca – sottolinea Lorenzin – è innanzitutto difesa dei risultati di ricerca. I casi Stamina e, più di recente, le posizioni antivaccinazioni espresse da sedicenti pseudo-scienziati rivelano quanto sia necessario che Scienza e Istituzioni stringano una nuova alleanza a tutela della salute dei cittadini”.

Con l’associazione Luca Coscioni, “abbiamo avuto in taluni casi idee diverse, ma sono molte di più le volte in cui ci siamo trovati dalla stessa parte, penso ad esempio al caso Stamina, ai vaccini, alla ricerca clinica, alla sanità penitenziaria ed al diritto alla salute dei cittadini detenuti, contesto in cui dobbiamo impegnarci ulteriormente nel miglioramento dei servizi assistenziali e di prevenzione sanitaria per la popolazione carceraria. Ancora – conclude il ministro – il pieno diritto alla salute delle persone disabili, troppo spesso negato dalle onnipresenti barriere architettoniche: sull’accessibilità delle strutture ospedaliere occorre un lavoro capillare in collaborazione con gli enti locali”.

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