LEO Pharma punta sulla medicina traslazionale

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LEO Pharma punta sulla medicina traslazionale e chiama un ex dirigente di Sanofi, Thomas Hultsch, a dirigere questa nuova area di business.

Nel suo nuovo ruolo, Hultsch si occuperà sia degli Stati Uniti che dell’Europa e supervisionerà anche la creazione di una nuova unità di medicina traslazionale dell’azienda danese a Boston.

Hultsch si è già occupato di medicina traslazionale per conto di Sanofi e ha anche diretto l’unità di R&S di Allergopharma, oltre ad aver ricoperto il ruolo di responsabile clinico per i programmi di dermatologia in Sanofi Genzyme.

“Con la nomina di Hultsch siamo pronti a portare la medicina traslazionale in LEO Pharma a livelli più alti, per identificarci sempre più come azienda basata sulla scienza e orientata al paziente”, dice Per Sproegel, VP medical science di LEO Pharma.

La decisione arriva a sei mesi dall’acquisizione da parte di LEO Pharma del business della dermatologia da prescrizione di Bayer, che ha generato vendite per 280 milioni di euro nel 2017.

Tra i prodotti di punta dell’accordo ci sono Skinoren, un farmaco per via topica contro l’acne, Travogen e Travocort, per le infezioni fungine, il trattamento contro la rosacea Fonacea e diversi steroidi per via topica, come Advantan, Nerisona e Desonate.

E anche se i dettagli finanziari non furono rivelati, gli asset potrebbero vendere per 1,1 miliardi di dollari.

Dal lato R&S, invece, a novembre l’azienda danese ha firmato un accordo con Pellepharm che potrebbe valere fino a 760 milioni di dollari.

Nell’ambito di questa partnership, LEO Pharma ha già contribuito per 70 milioni di dollari in finanziamenti azionari all’avvio di una fase III di sperimentazione per patidegib, un gel topico per trattare la sindrome di Gorlin.

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