Johnson & Johnson si prepara a un 2019 deludente

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(Reuters Health) – Johnson & Johnson prevede un 2019 caratterizzato da vendite non all’altezza delle stime degli analisti e si aspetta ulteriori pressioni sui prezzi dei farmaci con obbligo di prescrizione da parte degli Stati Uniti.

La pharma del New Jersey ha dichiarato di aspettarsi un fatturato compreso tra gli 80,4 e i 81,2 miliardi di dollari, sotto le stime di Wall Street di 82,69 miliardi di dollari, secondo i dati Ibes di Refinitiv.

La società ha anche dichiarato di prevedere utili rettificati per il 2019 da 8,50 a 8,65 dollari per azione, media sotto le aspettative degli analisti ( 8,60 dollari per azione).

Le azioni di J&J sono scese del 2% a 128,02 dollari.

La big pharma ha dichiarato che i prezzi netti dei suoi medicinali sono diminuiti dal 6 all’8% nel 2018 dopo essere scesi del 4,6% nel 2017; all’inizio di gennaio ha alzato i prezzi di listino degli Stati Uniti su circa due dozzine di farmaci da prescrizione, compresi anche i prodotti più venduti.

La società è “ovviamente impegnata con l’amministrazione Trump sulla questione dei prezzi dei farmaci”, ha detto il CEO Alex Gorsky durante l’incontro con gli analisti.

J&J ha un’enorme divisione di dispositivi medici e di prodotti per la chirurgia, ma il principale motore di crescita negli ultimi anni è stato il comparto farmaceutico, le cui performance hanno anche contribuito a compensare il raddoppio delle spese legali, salite nel Q4 a 1,29 miliardi di dollari.

La maggior parte di queste spese è legata alla risoluzione di vecchie cause nel settore dei dispositivi medici, ha precisato il portavoce Ernie Knewitz.

Nel 2017 le spese legali ammontavano a 1,3 miliardi di dollari. Circa il 10% del totale era legato allle cause intentate contro il Baby Powder, che sono oltre 11 mila.

“Rimaniamo impegnati a garantire la trasparenza riguardo al nostro talco e continueremo a difendere la sicurezza dei nostri prodotti”, ha affermato Gorsky.

Per quanto riguarda il Q4 2018, J&J ha dichiarato di aver guadagnato 1,97 dollari per azione, superando la stima media degli analisti di 2 centesimi.

Le vendite nel trimestre sono aumentate dell’1% per arrivare 20,39 miliardi di dollari, superando le stime di Wall Street che si attestavano a 20,20 miliardi.

Le vendite di Stelara per la psoriasi e la Malattia di Crohn sono salite del 33,6% a 1,44 miliardi di dollari. Anche i farmaci antitumorali Darzalex e Imbruvica hanno fatto registrare aumenti delle vendite a due cifre, rispettivamente di 584 milioni e 703 milioni di dollari.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana Daily Health Industry)

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