J&J, anche negli USA riprendono le vaccinazioni

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(Reuters) – Anche gli Stati Uniti hanno ripreso a usare il vaccino anti COVID-19 di Johnson & Johnson. Lo hanno dichiarato venerdì i principali enti regolatori statunitensi, che hanno dato il placet mettendo fine a una pausa durata 10 giorni.

La decisione di sospensione era stata presa per indagare in modo approfondito sull’ eventuale collegamento tra vaccino e fenomeni di trombosi, estremamente rari ma potenzialmente mortali, comparsi in alcune persone che si erano sottoposte alla vaccinazione.

I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e la Food and Drug Administration (FDA) hanno infatti affermato che i rischi di trombosi conseguente alla vaccinazione sono molto bassi: 15 casi su 8 milioni di dosi iniettate.

“Non raccomandiamo più di sospendere l’uso di questo vaccino”, ha detto il direttore del CDC, Rochelle Walensky, nel corso di una conferenza stampa. “Sulla base di un’analisi approfondita è infatti probabile che ci sia una correlazione con la somministrazione del preparato immunizzante, ma il rischio è molto basso”.

I funzionari del CDC hanno affermato che i casi di trombosi sono stati 7 per ogni milione di dosi somministrate a donne sotto i 50 anni. Il rischio più alto si è riscontrato in quelle di età compresa tra i 30 e i 39 anni. Nelle donne di età superiore ai 50 anni e negli uomini, indipendentemente dalla loro età, le trombosi sono comparse in un caso su un milione di dosi iniettate. In tutto, ci sono stati tre morti.

All’annuncio della ripresa delle vaccinazioni, le azioni di Johnson & Johnson hanno chiuso in rialzo dello 0,2%, attestandosi a 165,52 dollari. La decisione degli Stati Uniti segue quella del tutto simile comunicata dell’Agenzia europea per i medicinali.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana Daily Health Industry)

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