Janssen: apalutamide e ADT migliorano PFS nel tumore prostata metastatico

3 Giugno, 2019 nessun commento


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(Reuters Health) – Negli uomini con tumore della prostata metastatico sensibile alla castrazione, combinando apalutamide (Erleada di Janssen) alla terapia di deprivazione androgenica (ADT), è stato registrato un aumento del 52% del tasso di sopravvivenza libera da progressione della malattia.

È quanto emerge da un’analisi ad interim dello studio internazionale TITAN. I risultati sono stati presentati venerdì all’incontro annuale dell’ASCO e pubblicati in contemporanea sul New England Journal of Medicine.

Dopo un follow-up medio di 22,7 mesi, i ricercatori hanno evidenziato che tra i 1.052 pazienti arruolati, il 68,2% di quelli trattati con apalutamide e ADT hanno mostrato un tasso di sopravvivenza libera da progressione di 24 mesi, rispetto a 47,5% in terapia con placebo e ADT.

La sopravvivenza globale, inoltre, è stata dell’82,4% contro il 73,5%, con un rischio di mortalità inferiore del 33% e con tassi molto simili di effetti collaterali gravi.
Il team di ricerca ha anche evidenziato che i livelli di PSA indotti dal trattamento erano inferiori a quelli di rilevamento nel 68% dei pazienti in terapia con apalutamide, rispetto al 29% del gruppo trattato con placebo.

Infine, i tassi di sospensione della terapia per progressione del tumore erano del 18,9% con alaputamide contro 43,1% con placebo e gli eventi avversi sono stati generalmente coerenti con il profilo di sicurezza noto di apalutamide.

Janssen ha sottoposto l’approvazione di Erleada alla Food and Drug Administration americana per l’uso nel tumore della prostata metastatico. Il farmaco è già disponibile per il carcinoma prostatico non metastatico resistente alla castrazione.

Fonte: NEJM
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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