ISS: ecco la nuova organizzazione

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“Abbiamo realizzato un Istituto al passo con i tempi”. Così sintetizza il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) Walter Ricciardi, che oggi, insieme al Direttore generale Lino del Favero, ha presentato in conferenza stampa la nuova organizzazione e la nuova squadra di ricercatori alla guida dell’Iss, “il più grande istituto di Sanità pubblica in Italia e in Europa”, dove lavorano circa 2.500 persone. Sei dipartimenti, sedici Centri Nazionali, due Centri di riferimento e un Organismo Notificato (che, dopo che saranno concluse le ultime procedure previste da Bruxelles, entrerà a far parte del gruppo di organismi demandati a rilasciare le certificazioni CE per i device) compongono la nuova area tecnica-operativa dell’Istituto superiore di sanità, “nel rispetto della storia e dell’identità dell’Istituto ma con nuove competenze”. Accanto alle attività tradizionali di studio e ricerca, controllo e sorveglianza in materie come neuroscienze, malattie infettive, sicurezza alimentare, oncologia, ambiente o malattie cardiovascolari sono stati creati un Centro di Valutazione delle tecnologie sanitarie, uno per quelle innovative in Sanità Pubblica, un Centro Nazionale per l’eccellenza clinica, la qualità e la sicurezza delle cure, uno per la Telemedicina, “in modo da fornire indicazioni per supportare le scelte di ciò che è realmente efficace evitando sprechi e dispersioni di energie umane e finanziarie”. Grande attenzione alla prevenzione con un centro interamente dedicato alla promozione della salute e un altro alle dipendenze patologiche. “Abbiamo disegnato un Istituto coerente con la sua missione principale di tutelare la salute pubblica – afferma Ricciardi – valorizzando le alte competenze di cui dispone, capaci di produrre in un anno oltre 12 mila interventi tra controlli, valutazioni, pareri e ispezioni. Ma il nuovo Istituto sarà in grado anche di investire sempre più risorse nella ricerca. È in crescita la previsione del finanziamento di progetti di ricerca scientifici. A fonte del finanziamento di 30 milioni di euro ottenuto lo scorso anno le entrate previste per il 2017 ammontano a circa 35 milioni. Questa è una delle nostre priorità perché è una ricerca pensata per tradursi in diagnosi e cura, a diventare tecnologia e a rappresentare uno strumento competitivo per la crescita economica del Paese”.

La riorganizzazione
La ristrutturazione, pur sommando nuove competenze, si è posta l’obiettivo di eliminare molti duplicati. C’è stata una forte contrazione dei reparti che da 123 sono diventati 50 distribuiti in tutte le nuove strutture, aggregati secondo un disegno “complesso ma coerente di funzioni trasversali”. I dipartimenti, chiarisce Angelo Del Favero, “erano prima parcellizzati in tanti reparti, che lavoravano a compartimenti stagni. Per conciliare la missione dell’Iss alla sostenibilità economica – spiega il direttore dell’Iss – serviva una macchina più efficiente e più snella. La nuova organizzazione punta a favorire il lavoro di squadra tra i diversi dipartimenti e i diversi centri. A realizzare una dinamicità interna che tiene conto del fatto che alcuni ambiti possono intersecarsi, come la medicina di genere e il farmaco, per fare un esempio”. Secondo le stime dell’Iss il nuovo modello permetterà un recupero “in termini di costi/benefici” di circa due milioni l’anno, “una cifra che reinvestiremo in salute, a vantaggio dei cittadini”, dice Del Favero. Che evidenzia come sia “più appropriato parlare di costi/benefici che d’impresa risparmi” perché “da un lato abbiamo una riduzione dei costi e dall’altro un incremento delle entrate proprio per effetto della nuova organizzazione e della maggiore ‘aggressività’ che l’attività dell’Istituto ha in ambito nazionale e internazionale”. In questo nuovo contesto, l’Istituto, che nel 2016 ha gestito ben 119 progetti internazionali, riceverà per il 2017 circa 35.000.000 di euro finanziamento per progetti di ricerca nazionali e internazionali. Per sfruttare al meglio tutte le possibilità di finanziamento delle attività di ricerca, l’Istituto si è dotato di un Grant Office che assisterà i ricercatori nel reperimento dei bandi di ricerca e supporterà i percorsi di brevettazione e di tutela della proprietà intellettuale. Fino ad oggi sono circa 78 i brevetti in possesso dell’Iss di cui 53 in condivisione con altri enti di ricerca e riguardano tecnologie per malattie infettive, tecnologie oncologiche, vaccinali o nuovi biomarker diagnostici. L’obiettivo, ora, spiega Ricciardi, è farsi sempre più spazio in Europa, “perché è lì che ci sono più soldi per finanziare i progetti. Risorse che, è bene ricordare, sono stanziate anche dall’Italia”. Quanto ai nuovi direttori dei centri e dei dipartimenti, il presidente dell’Iss afferma: “Abbiamo voluto il meglio e abbiamo cercato sia tra chi già lavorava nell’Istituto sia all’esterno. Abbiamo una squadra di livello mondiale”. Se le attività di ricerca, controllo e sorveglianza rappresentano il cuore dell’attività dell’Istituto, sarà più marcata anche l’attenzione alla comunicazione e ai canali di dialogo e di informazione con gli utenti per promuovere la conoscenza medico-scientifica su aspetti fondamentali della salute pubblica. Rafforzati e presenti sui social network, i telefoni verdi dell’Iss rispondono a tutti coloro che hanno bisogno di un orientamento. Quelli dedicati al fumo e alle malattie a trasmissione sessuale nell’ultimo anno hanno evaso, secondo i dati presentati oggi in conferenza stampa, dalle 500 alle 1000 chiamate al mese per indirizzare i cittadini su queste tematiche e anche il telefono verde patologie rare evade ogni mese oltre cento richieste di orientamento “soprattutto da pazienti e famiglie ma non mancano richieste d’aiuto anche da parte degli stessi operatori sanitari”.

LA NUOVA AREA OPERATIVA TECNICO-SCIENTIFICA DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ

DIPARTIMENTI
Dipartimento Ambiente e Salute diretto da Eugenia Dogliotti
Dipartimento Malattie cardiovascolari endocrino-metaboliche immunomediate e invecchiamento diretto da Simona Giampaoli
Dipartimento Malattie infettive diretto da Giovanni Rezza
Dipartimento Oncologia e Medicina Molecolare diretto da Mauro Biffoni
Dipartimento Neuroscienze diretto da Maurizio Pocchiari
Dipartimento Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica diretto da Umberto Agrimi

CENTRI NAZIONALI
Centro Nazionale AIDS diretto da Barbara Ensoli
Centro Nazionale per il Controllo e la valutazione dei farmaci diretto da Carlo Pini
Centro Nazionale Dipendenze e Doping diretto da Roberta Pacifici
Centro Nazionale per l’Eccellenza clinica, la qualità e la sicurezza delle cure diretto da Primiano Iannone
Centro Nazionale Tecnologie Innovative in Sanità Pubblica diretto da Paolo Lago
Centro Nazionale Malattie Rare diretto da Domenica Taruscio
Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute diretto da Angela Spinelli
Centro Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni e Fisica Computazionale diretto da Francesco Bochicchio
Centro Nazionale per la Ricerca e la Valutazione preclinica e clinica dei Farmaci diretto da Patrizia Popoli
Centro Nazionale per la Salute Globale diretto da Stefano Vella
Centro Nazionale Sangue diretto da Giancarlo Liumbruno
Centro Nazionale delle Sostanze chimiche, prodotti cosmetici e protezione del consumatore diretto da Rosa Draisci
Centro Nazionale per la Sperimentazione e il Benessere Animale diretto da Rodolfo Lorenzini
Centro Nazionale Health Technology Assessment diretto da Marco Marchetti
Centro Nazionale Telemedicina e nuove Tecnologie assistenziali diretto da Antonio Bray
Centro Nazionale Trapianti diretto da Alessandro Nanni Costa

CENTRI DI RIFERIMENTO
Centro di Riferimento per la Medicina di Genere diretto da Walter Malorni
Centro di riferimento per le Scienze Comportamentali e la Salute Mentale diretto da Enrico Alleva

ORGANISMO NOTIFICATO diretto da Roberta Marcoaldi

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