Immuno-oncologia: aumentano i merge biotech CRO

17 gennaio, 2018 nessun commento


Charles River Laboratories ha acquisito la britannica CRO KWS BioTest per 15 milioni di sterline (20 milioni di dollari), migliorando la sua offerta in campo immuno-oncologico e in quello delle malattie infiammatorie e infettive. KWS è specializzata nell’offerta di servizi di test in vitro e in vivo nell’area più vasta dell’immunologia, tra cui identificazione e convalida del target, ottimizzazione del processo, analisi in vivo di campioni clinici e di modelli di malattia. I recenti progressi della ricerca in immuno-oncologia, in particolare la scoperta degli inibitori di checkpoint e le recenti terapie CAR-T, hanno chiaramente suscitato un crescente interesse da parte delle aziende biofarmaceutiche come sviluppatori e delle Contract Research Organization (CRO)  come partner. L’acquisizione di KWS segue altri due consolidamenti CRO focalizzati su immunologia / immuno-oncologia: l’affare da 12 milioni di dollari dello scorso agosto di Cancer Genetics riguardante vivoPharm, CRO australiano, e l’acquisto di Aquila BioMedical di novembre da parte di Concept Life Sciences. Charles River sta anche organizzando il settore dell’oncologia. Recentemente ha istituito una collaborazione con InSphero per costruire microtissue tumorali 3D in vitro da xenografi derivati ​​dal paziente (PDX). Questo permette una valutazione più accurata dei trattamenti contro il cancro. Ha anche aggiornato la sua library di PDX a maggio.

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