Il ruolo del farmacista dopo la pandemia

Condividi:
Share

Con la pandemia di COVID-19, che ha portato alla chiusura degli studi medici, le farmacie sul territorio sono rimaste aperte e i farmacisti hanno visto crescere il proprio ruolo di consulenti, accanto al quale si è affermato anche quello operativo. Ruolo che resterà probabilmente centrale anche in futuro. A evidenziarlo sono diversi esperti del settore, come Scott Knoer, CEO dell’American Pharmacists Association (AphA), secondo il quale “la società si sta rendendo conto del ruolo centrale delle farmacie anche per le vaccinazioni e i test ai pazienti”. E così anche il marketing si adegua, sperimentando nuovi canali e puntando sul ruolo centrale del farmacista nel contatto con il pubblico.

Negli USA, ad esempio, il Dipartimento della Salute ha ampliato l’ambito legale della pratica del farmacista, rilasciando autorizzazioni di emergenza che consentono ai farmacisti di ordinare e fare test per il COVID-19 e somministrare vaccini ai bambini tra tre e 18 anni di età.

I CDC hanno riconosciuto che le farmacie sono un ottimo canale per arrivare a tutta la popolazione, attraverso un professionista sanitario che sa cosa fare se una persona ha una reazione allergica e che conosce i farmaci che assume.

E così il marketing strizza l’occhio ai farmacisti. Secondo un sondaggio condotto lo scorso anno da una società americana, CMI, su 101 farmacisti, c’è stato un aumento del 52% degli intervistati che ha affermato di aver usato i social media per accedere a dati di studi clinici e un aumento del 41% di coloro che hanno affermato di aver usato i social per comunicare con i pazienti nel 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E sulla base di questi dati, CMI ha di recente progettato una campagna a pagamento, senza marchio, su LinkedIn, per promuovere un vaccino contro tetano, difterite e pertosse tra i farmacisti.

È difficile prevedere gli impatti a lungo termine della pandemia, ma diversi indicatori suggeriscono che il ruolo dei farmacisti continuerà ad espandersi. Secondo gli esperti, infatti, potranno, per esempio, dare consigli a livello di prevenzione e se la telemedicina continuerà a svolgere un ruolo chiave nell’assistenza sanitaria, i farmacisti manterranno un vantaggio avendo un contatto di persona con i pazienti. Il ruolo del farmacista è destinato a migliorare l’assistenza, riducendo i costi.

Notizie correlate

Lascia un commento