GSK resiste all’assalto dei biosimilari. Grazie a Shingrix e Nucala

29 Luglio, 2019 nessun commento


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GlaxoSmithKline teme da anni l’arrivo sul mercato del generico di Advair, ma, grazie ai suoi nuovi farmaci respiratori e al vaccino Shingrix, la linea di punta dell’azienda è riuscita finora a tenere il passo.

Mylan ha lanciato a febbraio Wixela Inhub, la prima vera copia di Advair, e le vendite del colosso britannico nel secondo trimestre negli Stati Uniti sono crollate del 61%, raggiungendo la cifra di 105 milioni di sterline.

Il nuovo generico ha prodotto un effetto domino sui prezzi di tutti i prodotti simili, dando un duro colpo al resto del franchising respiratorio di GSK.

Tuttavia, la forte crescita di Trelegy e del biologico Nucala ha contribuito a spingere verso l’alto le vendite dei nuovi farmaci respiratori della pharma britannica, che hanno raggiunto la cifra di 752 milioni di sterline, con un aumento del 12%.

Tutto ciò, insieme a Shingrix e al suo franchising per l’HIV, ha portato le vendite complessive di GSK a 7,8 miliardi di sterline con un incremento del 5%.

Nucala ha incassato 195 milioni di sterline, in crescita del 33%, realizzando un 10% in più rispetto alle stime degli analisti, come riportato da Jefferies.

A giugno, la FDA ha approvato due nuove versioni auto-somministrabili di Nucala, un autoiniettore e una siringa preriempita.

Trelegy, il farmaco respiratorio tre in uno sul quale GSK ripone molte speranze, ha incassato nel Q2 120 milioni di sterline, al di sopra delle previsioni

La crescita di Shingrix, vaccino contro l’herpes zoster, ha nuovamente entusiasmato gli analisti, con i 386 milioni di sterline incassati nel secondo trimestre che hanno superato del 5% le loro stime.

Andando avanti così il vaccino potrebbe far guadagnare a GSK oltre un miliardo di dollari nel prossimo trimestre.

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