GSK: onda lunga di crescita con malattie respiratorie e HIV

8 febbraio, 2018 nessun commento


(Reuters Health) – Per mantenere il trend di crescita, GlaxoSmithKline ripone molta fiducia nei settori delle malattie respiratorie e dell’HIV. Nel primo campo, le fortune della big pharma sono legate alla tempistica di ingresso dei generici di Advair, inalatore usato nelle malattie respiratorie come l’asma. Lo sbarco dei generici dovrebbe avvenire proprio nel 2018.
Nonostante questa minaccia e la concorrenza diretta nell’HIV di Gilead, il Ceo Emma Walmsley è ottimista e prevede una crescita degli utili nei prossimi anni. “Visto il successo dei nostri nuovi prodotti, i miglioramenti delle prestazioni che stiamo fornendo e il beneficio ottenuto dalla riforma fiscale degli Stati Uniti, siamo sempre più fiduciosi nella nostra capacità di crescere nei prossimi anni”, dice Walmsley. La top manager, che ha preso le redini di Glaxo poco meno di un anno fa, sta ricostruendo la pipeline di GSK con la  riorganizzazione della ricerca e l’assunzione di personalità di rilievo come Hal Barron, storico direttore medico di Roche.

Dividendi e utili
Secondo alcune fonti, GSK sarebbe in lizza per l’acquisizione degli OTC di Pfizer. Un grande acquisto che, secondo alcuni analisti, potrebbe mettere a dura prova la capacità di GSK di mantenere il suo attuale dividendo di 80pound. La società ha ribadito alcuni giorni fa che pagherà 80 pence nel 2018, ma non ha assunto impegni concreti per il 2019. Walmsley ha rifiutato di commentare la vicenda Pfizer, ribadendo comunque l’attenzione di GSK alle opportunità che si potranno aprire nel mercato. Dopo aver aumentato del 4% nel 2017 l’utile rettificato per azione (EPS) con tassi di cambio costanti, GSK prevede un calo del 3% nel 2018 se i generici di Advair dovessero entrare nel mercato degli Stati Uniti entro la prima metà dell’anno. Se questo non accadesse i guadagni aumenterebbero dal 4% al 7%.
In sterline, questo si tradurrebbe in una perdita più consistente, dato un previsto effetto valutario negativo dal 4% al 6% che, secondo gli analisti, trascinerebbe l’EPS verso la parte bassa delle previsioni di mercato.  GSK ha registrato un utile rettificato del quarto trimestre di 27,2 pence su un volume di vendite di 7,64 miliardi di sterline (10,61 miliardi di dollari). Gli analisti, in media, avevano previsto 26,0 p e 7,49 miliardi di sterline.

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