Gottlieb: prezzi più bassi e maggiore concorrenza

5 Aprile, 2019 nessun commento


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Come commissario della FDA, Scott Gottlieb si è battuto per ridurre il costo dei farmaci da prescrizione e ottimizzare l’approvazione dei biosimilari. Ora, l’ormai ex numero uno dell’agenzia regolatoria – lascerà venerdì 12 aprile – porterà questa battaglia nel settore privato.

In un’intervista rilasciata al Washington Post, Gottlieb ha dichiarato che intende prendere accordi con l’American Enterprise Institute (AEI) per continuare a spingere verso il basso i prezzi e per un’approvazione più rapida dei prodotti biologici.

Gottlieb ha detto anche che il suo obiettivo primario presso AEI sarà trovare soluzioni a prezzi accessibili per trattamenti innovativi, tra cui le terapie geniche.

Prima della nomina a capo della FDA nel maggio 2017, Gottlieb ha ricoperto il ruolo di fellow resident presso AEI ed è stato consulente di aziende per società farmaceutiche e di dispositivi medici.

Durante la sua permanenza in FDA, Gottlieb si è adoperato per ridurre il costo dei farmaci e aumentare la concorrenza.

Non appena insediato, ha illustrato un piano ambizioso per pubblicare e aggiornare regolarmente un elenco di farmaci che sono fuori brevetto e non hanno concorrenza e per migliorare i tempi di revisione dei generici, cercando di “limitare il gioco” dei regolamenti dall’industria di marchio che ostacola la concorrenza.

Sebbene la FDA non abbia alcuna supervisione sui brevetti, Gottlieb ha anche puntato il dito contro i produttori di farmaci che ritardano l’ingresso dei biosimilari. Nel luglio 2018 ha detto che alcune tattiche utilizzate dall’industria farmaceutica “dovrebbero essere ritenute inaccettabili”.

A dicembre 2018, in seguito alla promessa di abbassare i prezzi dei farmaci, Gottlieb ha delineato un piano per riclassificare l’insulina da farmaco a biologico, aprendo le porte a una concorrenza che avrebbe teoricamente ridotto il costo dell’insulina da prescrizione.

“Al momento non ci sono prodotti insulinici approvati che possono essere sostituiti a livello di farmacia – disse in quell’occasione Gottlieb – Un motivo consiste nel fatto che è stato difficile introdurre sul mercato un’insulina generica sostituibile seguendo il percorso convenzionale dei farmaci. Il percorso dei biosimilari dovrebbe rendere questo tipo di competizione più accessibile”.

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