Google vs PubMed

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(Reuters Health) – Mentre PubMed Clinical Queries fornisce le migliori risposte alle domande cliniche comunemente fatte dai medici del pronto soccorso, Google Scholar recupera il maggior numero di review e studi clinici. A evidenziarlo è uno studio che ha confrontato i due motori di ricerca, pubblicato da Annals of Emergency Medicine e condotto da Trisha Morshed e Stephen Hayden, dell’Università della California di San Diego, secondo i quali le informazioni da entrambi i motori di ricerca sono comunque di alta qualità, pertinenti alle domande, attuali e si trovano nelle prime pagine della ricerca.

I medici del pronto soccorso spesso effettuano ricerche in letteratura per rispondere alle domande cliniche sui casi che si presentano. I due ricercatori hanno confrontato Google, compresi Google Web e Google Scholar, e PubMed, comprese le modalità di ricerca generica o specifica, sulla base della capacità dei due siti di trovare risposte pertinenti e di qualità nelle prime pagine a tre tra le domande più comuni dei medici del pronto soccorso.

Le domande riguardavano l’uso degli antiemetici nei bambini, la ventilazione non invasiva per il trattamento di adulti con aggravamento dell’insufficienza cardiaca congestizia e i criteri diagnostici per predire il bisogno di TC nei pazienti con lesioni minori al cervello. Per valutare ciascun motore di ricerca, gli autori hanno analizzato un totale di 60 citazione e abstract per domanda.

Nel complesso, le richieste a PubMed hanno dato il maggior numero di risultati di alta qualità, il più elevato rapporto qualità-rilevanza e il numero più elevato di risultati di rilievo meno attuali, senza necessità di filtrare i risultati di bassa qualità. Al contrario, Google Scholar ha registrato il maggior numero di risultati pertinenti, risultati più completi e il maggior numero di review e studi randomizzati controllati.

“Questo studio dimostra che per ricerche rapide da database, PubMed con una ricerca ristretta consente di recuperare studi di alta qualità e più pertinenti, in un numero inferiori di pagine. Per una maggiore ampiezza di informazioni, poi, le ricerche possono essere integrate con Google Scholar”, hanno concluso gli autori.

Fonte: Annals of Emergency Medicine

(Versione italiana per Daily Health Industry)

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