Google acquisisce l’app Streams da DeepMind

14 novembre, 2018 nessun commento


DeepMind, la società britannica che si occupa di intelligenza artificiale, controllata da Alphabet, ha annunciato che il team responsabile dell’applicazione Streams e dei progetti di ricerca medica si unirà a Google. Google ha acquisito DeepMind nel 2014, prima di ristrutturare la sua società madre, Alphabet, e di trasferire le sue filiali.

Da allora, i ricercatori di DeepMind hanno esplorato l’uso dell’intelligenza artificiale per la lettura di mammografie e scansioni TC della testa e del collo. Hanno anche analizzato gli archivi dei dati sanitari del Department of Veterans Affairs degli Stati Uniti per elaborare modelli predittivi del peggioramento dei pazienti mentre sono sotto cura.

L’app Streams, nel frattempo, viene utilizzata per rivedere automaticamente i risultati dei test e per avvisare i medici in caso di problemi seri per la salute. Streams viene anche impiegata per informare il personale medico sulle condizioni di salute pregresse di un paziente e per aiutare nella diagnosi.

DeepMind ha dichiarato che il completamento del progetto con Google farà diventare Stream, utilizzando i suoi algoritmi abbinati a prove solide, “un assistente per infermieri e medici di tutto il mondo basato sull’intelligenza artificiale”.

Il team sanitario di DeepMind rimarrà a Londra e continuerà il lavoro con i suoi partner accademici e del National Health Service, ha detto la compagnia. In futuro, lavorerà con Google per incorporare i risultati della sua ricerca in contesti clinici.

La scorsa settimana, Google ha ingaggiato il CEO di Geisinger, David Feinberg, M.D., per sviluppare una strategia coerente per le varie aziende legate a Google che si occupano della salute. Tra gli obiettivi strategici ci sono hardware per la domotica e dispositivi indossabili.

Durante il mandato di quattro anni di Feinberg presso Geisinger – che fornisce più di 1,5 milioni di pazienti – il sistema sanitario ha sviluppato numerosi programmi per integrare i big data, le cartelle cliniche elettroniche e la genomica, anche attraverso collaborazioni con aziende farmaceutiche.

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