Glucometri: partnership Medtronic-Qualcomm per dispositivi wireless

25 maggio, 2016 nessun commento


L’auto-monitoraggio del glucosio nel sangue è relativamente raro tra i pazienti diabetici nei paesi in via di sviluppo. I diabetici di tipo 2 in Paesi come la Cina e l’India, dove sta emergendo la prossima ondata massiccia di pazienti affetti da diabete, di solito non si fanno monitorare su base giornaliera, come è lo standard di cura nelle economie sviluppate. Questi pazienti ricevono un monitoraggio clinico occasionale, oppure non lo ricevono proprio.
400 milioni di persone hanno il diabete di tipo 2 a livello globale, poiché l’urbanizzazione induce massicci cambiamenti nella dieta e negli stili di vita che sono alla base della malattia. La stragrande maggioranza di queste persone non ha accesso alla tecnologia di auto-monitoraggio per i livelli di glucosio nel sangue. Senza queste informazioni per aiutarli a mantenere i loro livelli all’interno di un intervallo accettabile, sono soggetti a complicanze maggiori, tra cui la cecità, perdita degli arti e morte.

La nuova partnership
Medtronic, il più grande player nel monitoraggio continuo di glucosio nel sangue, ha avviato un progetto ambizioso con il partner Qualcomm, che si attende porti a un monitoraggio continuo del glucosio (CGM) per questa enorme quantità di popolazione con diabete di tipo 2.
“Il CGM professionale è uno strumento diagnostico sempre più utilizzato che rafforza medici e pazienti con i dati del glucosio significativi per tenere sotto controllo i livelli di zucchero – spiega in un comunicato Laura Stoltenberg, VP e GM di Medtronic per le terapie diabetiche non intensive – Le nostre soluzioni vanno oltre la consegna dei dati e forniscono osservazioni automatizzate e di supporto alle decisioni cliniche per aiutare a creare un piano di assistenza personalizzato. La nostra intenzione è trasformare la cura del diabete in modo che le persone con questa condizione possano godere di una maggiore libertà e una salute migliore”.
CGM professionali sono commercializzati da aziende come Medtronic e Abbott per l’utilizzo clinico per il monitoraggio del glucosio nel sangue. Sono le tecnologie tipiche che mirano a mercati emergenti. L’obiettivo della collaborazione è “sviluppare sistemi CGM innovativi e convenienti, in grado di cambiare radicalmente la gestione del diabete di tipo 2”, sostiene Stoltenberg.

Un mercato relativamente piccolo
Medtronic rappresenta circa la metà del relativamente piccolo mercato di CGM, che valeva quasi 450 milioni di dollari alla fine dello scorso anno, secondo la società di ricerche di mercato e consulenza Future Market Insights. Gli altri due attori principali sono Dexcom e Abbott, che detengono rispettivamente circa un terzo e un sesto della quota di mercato. Attualmente, la tecnologia CGM è in genere utilizzata da persone con diabete di tipo 1, anche se sta rapidamente diventando più disponibile anche per le persone con diabete di tipo 2, man mano che le opzioni tecnologiche si espandono.
Medtronic e Qualcomm non sono soli nel puntare a un CGM usa e getta per i mercati emergenti. L’anno scorso, Dexcom ha collaborato con Verily, una sussidiaria Alphabet, per sviluppare una nuova generazione di monitoraggio continuo della glicemia. Il primo dispositivo dovrebbe essere un CGM in miniatura atteso per il 2018, mentre il secondo è un cerotto CGM monouso, che dovrebbe essere pronto per il 2021.
Da parte sua, Abbott è concentrata sul suo Freestyle Libre CGM, che è stato approvato in Europa, senza la necessità di avere i due stick giornalieri tipici della maggior parte di questi dispositivi. Ha ottenuto il marchio CE per l’uso degli adulti nel 2014 e, all’inizio di quest’anno, è stato allargato anche ai bambini. La società deve ancora rivelare le tempistiche per i suoi piani regolatori e di mercato negli Stati Uniti.

Generazione dispositivi wireless
L’accordo Medtronic-Qualcomm mira in particolare a sviluppare la prossima generazione di CGMS. Medtronic mette sul tavolo la sua posizione leader di mercato nel settore, mentre Qualcomm porta la sua esperienza nella tecnologia wireless, nei piccoli moduli integrati e monouso per sviluppare un nuovo sensore con un design più piccolo per un sistema monouso accessibile.
“Questa collaborazione promuove il nostro impegno per consentire nuovi modelli di cura collegati che rilasciano i dati vitali e le statistiche relative a fornire assistenza intelligente ovunque il paziente si trovi”, spiega Rick Valencia, presidente e GM di Qualcomm Life.
Qualcomm Life è stata creata nel 2011 per permettere alla società l’ingresso nell’ambito della connettività dei medical device. Di recente, la divisione è attiva con una serie di accordi con i partner, tra cui Novartis, UnitedHealthcare e Cerner.

 

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