Gilead, Q3 condizionato dai farmaci anti HCV. E arriva la concorrenza

27 ottobre, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – Q3 migliore del secondo trimestre 2017 per Gilead, ma in Borsa le azioni perdono valore a causa poiché del calo delle vendite dei farmaci contro l’epatite C. E per il prossino trimestre è attesa una forte concorrenza. Le azioni di Gilead, che nel mese di agosto ha speso quasi 12 miliardi di dollari per l’acquisizione della società di immunoterapia Kite Pharma, sono diminuite del 4% e sono state scambiate a 74,94 dollari. Le vendite trimestrali di Sovaldi, Harvoni, Epclusa e Vosevi si sono attestate a 2,2 miliardi di dollari rispetto ai 3,3 miliardi di dollari realizzati l’anno scorso. La cifra è vicina ai 2,24 miliardi di dollari previsti dagli analisti. Le vendite di farmaci antivirali e anti HIV hanno incassato 3,6 miliardi di dollari contro i 3,5 miliardi di dollari realizzati in precedenza. Il ricabo netto è sceso a 2,7 miliardi di dollari dai 3,3 miliardi di dollari nello stesso trimestre dell’anno scorso. Gilead aveva detto all’inizio di quest’anno che le vendite dei suoi farmaci contro l’epatite C a prezzi elevati sarebbero scese in declino perchè pochi pazienti sono stati considerati idonei per il trattamento. Inoltre la concorrenza è aumentata la concorrenza di rivali agguerriti come AbbVie. “La nuova concorrenza ha ulteriormente eroso la quota di mercato e il netto di Gilead”, ha dichiarato agli investitori John W. Millan, direttore generale Gilead, in una conferenza telefonica. “L’impatto sarà più evidente a partire dal quarto trimestre”. Gilead si aspetta che le vendite dei farmaci contro l’epatite C per tutto il 2017 non superino i 9 miliardi di dollari. la stima precedente era di 9,5 miliardi di dollari. Se il trend di previsione si confermerà fino al prossimo anno, le vendite del 2018 saranno pari a circa 5,4 miliardi di dollari ,al di sotto della previsione di Wall Street  (6,9 miliardi di dollari). Gilead ha anche innalzato il limite inferiore della sua previsione di vendite nel 2017 a 24,5 miliardi di dollari rispetto a una precedente stima di 24 miliardi di dollari, lasciando il limite superiore invariato a 25,5 miliardi di dollari. Le entrate trimestrali complessive sono scese da 7.5 a 6.5 miliardi di dollari, mentre gli analisti hanno previsto 6,4 miliardi di dollari. I costi di ricerca e sviluppo sono scesi a 789 milioni di dollari dai 1,14 miliardi di dollari precedenti. Gilead, infine, ha dichiarato che sta ancora lavorando alla logistica per lanciare la vendita di Yescarta, prodotto appena approvato e sviluppato da Kite, che costa 373.000 dollari, destinato a combattere il linfoma non-Hodgkin con una sola somministrazione.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

 

 

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