Gilead: in GU rimborsabilità della triplice combo per l’epatite C

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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la determina che autorizza l’ammissione alla rimborsabilità del nuovo farmaco di Gilead che combina in una singola compressa tre principi attivi (sofosbuvir, velpatasvir e voxilaprevir) per i pazienti che hanno fallito una precedente terapia per l’epatite C a base di antivirali diretti (DAA). “L’approvazione di questo nuovo farmaco rappresenta un risultato importante, frutto della collaborazione con AIFA e il Ministero della Salute. A partire da oggi, i pazienti che ancora vedono disattese le loro speranze di guarigione potranno disporre di una soluzione efficace. Si tratta di un ulteriore e significativo passo avanti nell’attuazione e nella sostenibilità economica del piano di eradicazione dell’infezione in Italia che ci vede impegnati al fianco delle istituzioni sanitarie del Paese – sottolinea Valentino Confalone, General Manager di Gilead Sciences Italia. – A tre anni dalla disponibilità del primo regime a base di sofosbuvir, siamo molto orgogliosi di p oter mettere a disposizione dei pazienti che soffrono di epatite C nuovi strumenti terapeutici.  Con questo quarto regime, completiamo la nostra famiglia degli antivirali diretti, farmaci che hanno cambiato la storia naturale dell’epatite C e grazie a cui nel mondo oltre 1,5 milioni di persone hanno potuto vincere la malattia.

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