Gilead: pipeline “corta” e concorrenza, i problemi del 2017

8 febbraio, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – All’indomani della presentazione del Q4 2016 e delle previsioni per il 2017 – che la vedono scendere a una cifra compresa tra i 22,5 e i 24,5 miliardi di dollari, rispetto ai 30 del 2016 – Gilead delinea ulteriormente lo scenario. A calare, secondo le previsioni dell’azienda biotech americana, saranno soprattutto le vendite dei farmaci contro l’epatite C, che nel 2017 potrebbero arrivare tra i 7,5 e i 9 miliardi di dollari, sotto le aspettative di Wall Street, che si attestano a 12 miliardi di dollari. Mentre per gli altri prodotti, tra cui i farmaci anti-HIV, Gilead prevede di fatturare dai 15 ai 15,5 miliardi di dollari. Risultati sui quali peserà soprattutto il minor numero di pazienti avviati al trattamento dell’epatite C, oltre alla concorrenza. Secondo l’azienda sono 231 mila i pazienti americani hanno cominciato la terapia con Sovaldi o Harvoni lo scorso anno. Un numero destinato però a scendere a circa 160 mila nel 2017 per una serie di motivi, tra cui un maggior numero di pazienti con una fase meno avanzata della malattia e più malati con problemi che determinano un ritardo nell’inizio del trattamento, tra cui dipendenza da alcool e stile di vita a rischio. Un trend simile, inoltre, è previsto in Europa e in Giappone. Così, il CEO di Gilead, John Milligan, ha riconosciuto che, sulla base della pipeline, ci sono poche prospettive di crescita nei prossimi anno. Solvadi e Harvoni hanno rivoluzionato il trattamento, con tassi di guarigione attestati a oltre  il 90%. Tuttavia il problema dell’elevato costo delle terapie, pari a 84mila dollari, mille dollari a pillola, ha sollevato non poche polemiche. I prezzi, però, sarebbero già stati abbassati. La società ha riferito che nel 2016 il costo di Harvoni è stato di 15mila dollari per un flacone con 28 pillole, a fronte di un prezzo di listino di 31 mila dollari. Mentre per Medicaid, il programma del Governo americano che offre copertura sanitaria a poveri e diversamente abili, il prezzo medio è stato inferiore ai 10 mila dollari a falcone. E le pressioni sui prezzi continueranno, anche in vista del lancio del nuovo farmaco contro l’epatite C di AbbVie.

Fonte: Reuters Health

(Versione italiana per Daily Health News)

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