FDA: corsa a tre, ma Sharpless è favorito

6 Settembre, 2019 nessun commento


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Chi nominerà a capo della FDA l’amministrazione Trump? Il commissario ad interim Ned Sharpless è il più accreditato tra i candidati. Ha ottenuto l’appoggio di cinque ex capi della FDA oltre a quello di diversi gruppi di pazienti.

Tra i “papabili” al vertice dell’ente regolatorio americano ci sono anche Stephen Hahn, amministratore delegato del MD Anderson Cancer Center, e Alexa Boer Kimball, dermatologo e CEO di Harvard Medical Faculty Physicians presso il Beth Israel Deaconess Medical Center,

Sharpless, ex direttore del National Cancer Institute, ha ottenuto l’încarico ad interim su segnalazione di Scott Gottlieb, che si è dimesso improvvisamente a marzo.

Gottlieb, in un tweet, ha elogiato Sharpless definendolo “un eccezionale medico e scienziato impegnato in obiettivi di salute pubblica e nella missione della FDA”. Ha anche detto che spera di vederlo “nominato in modo permanente” nel ruolo di commissario.

Sharpless ha praticamente seguito le orme di Gottlieb. Nel suo primo importante discorso alla FDA nel mese di aprile, il manager scienziato ha promesso infatti di “mantenere l’attuale linea di condotta della FDA in ogni area e di procedere a tutta velocità”.

Anche altri quattro ex commissari della FDA hanno perorato la causa di Sharpless con una lettera al presidente Donald Trump e ad Alex Azar, segretario alla salute e ai servizi umani.

“Ha guadagnato il rispetto del personale dell’agenzia e di buona parte del pubblico”, hanno dichiarato i commissari firmatari della lettera. Sono Robert Califf, Margaret Hamburg, Andrew von Eschenbach e Mark McClellan.

Anche numerose associazioni di pazienti appoggiano Sharpless. “Abbiamo bisogno di avere un leader forte come Ned che ha curato pazienti e condotto studi clinici e scientifici avanzati”, scrive in una lettera aperta Ellen Sigal, presidente di Friends of Cancer Research.

Sotto la guida Gottlieb, nel 2018 la FDA ha segnato il record di approvazioni di nuovi farmaci. E un’eventuale conferma di Sharpless, che ha continuato il percorso di Gottilieb, è ben vista anche dall’industria biofarmaceutica.

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