FDA consente a Lilly di citare i dati cardiaci di Jardiance

5 dicembre, 2016 nessun commento


(Reuters Health) – La FDA si è espressa consentendo alla farmaceutica Eli Lilly di citare i dati ottenuti per Jardiance (farmaco contro il diabete) sulla riduzione del rischio di decesso per problemi cardiaci. Dopo aver diffuso la decisione dell’agenzia americana, le azioni della società sono aumentate del 3% e ci si aspetta che le vendite del farmaco avranno una crescita nei mesi prossimi.

Jardiance, il cui principio attivo è l’empagliflozin, è stato approvato dalla FDA nel 2014 per contribuire a ridurre i livelli di zucchero nel sangue dei pazienti con diabete di tipo 2. Il farmaco ha generato vendite globali pari a 48 milioni di dollari nel terzo trimestre di quest’anno. Eli Lilly lo vende in collaborazione con la tedesca Boehringer Ingelheim.

La decisione della FDA di aggiungere i dati relativi al rischio cardiovascolare, deriva dai risultati di uno studio che ha dimostrato, inaspettatamente, che Jardiance riduce le morti del 32% dei pazienti con diabete di tipo 2 a rischio di infarto e ictus. I pazienti che assumono Jardiance hanno inoltre un tasso del 35% più basso di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca. Queste informazioni possono ora essere incluse sull’etichetta del farmaco.

Empagliflozin appartiene ad una nuova famiglia di trattamenti chiamati inibitori SGLT2 che includono Invokana di Johnson & Johnson e Farxiga di AstraZeneca.

Secondo l’analista di Evercore ISI John Scotti: “con i dati di protezione del sistema cardiovascolare probabilmente crescerà il mercato per Jardiance. Wall Street si aspetta che le vendite degli inibitori SGLT2 raggiungano circa 4 miliardi di dollari nel 2025, di cui 1,7 miliardi dovrebbero andare a Eli Lilly”.

Secondo l’U.S. Centers for Disease Control and Prevention, il rischio di morte per malattie cardiache è del 70% più alto nei pazienti diabetici rispetto a quelli senza diabete. Sono circa 26 milioni gli americani che hanno il diabete di tipo 2, la forma più comune della malattia che è legata all’obesità, secondo i dati federali del il 2014.

Ransdell Pierson and Toni Clarke

(Versione Italiana per Daily Health News)

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