Farmindustria: Italia pronta alla rivoluzione industriale 4.0

2 maggio, 2016 nessun commento


45 nuovi farmaci ad alto impatto sulla qualità delle terapie per molte malattie (21 di queste malattie rare) pronti per il mercato. Oltre 7.000 i farmaci in sviluppo in tutto il mondo. Ma sviluppare un farmaco costa circa 2,5/3 miliardi e occorrono 10 anni per farne arrivare sul mercato uno su 10 mila. È quanto ha affermato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, alcuni giorno fa in commissione Attività Produttive della Camera, parlando di rivoluzione industriale 4.0 e di quale modello applicare.

Segno positivo per la produzione in Italia
Il quadro del settore tracciato è positivo sotto il profilo produttivo: in Italia si registra nel 2015 un + 54% di domande di brevetto farmaceutico, un + 9% rispetto alla media internazionale farmaceutica che eè un +10%. ‘Un settore che deve confrontarsi con il mercato globale – ha spiegato Scaccabarozzi – come il farmaceutico, riesce a restare competitivo perché all’avanguardia sia sui modelli di business  che sulla costante riorganizzazione degli stabilimenti produttivi. La farmaceutica è un settore capital intensive, in cui ricerca ed innovazione rappresentano gli elementi caratterizzanti. Non va dimenticato che le multinazionali europee ed americane che operano nel nostro territorio, sono le stesse che all’estero (Germania, Stati Uniti), stanno già compiendo massicci investimenti in digitale e robotica avanzata”.

Maggiore connessione e tecnologia robotica
La via italiana alla quarta rivoluzione industriale per la farmaceutica è quindi quella ”di aumentare la connessione tra le macchine, gli oggetti, le informazioni, le applicazioni in cloud e le persone. ”Le aziende farmaceutiche sono già all’avanguardia nell’utilizzo di tecnologia robotica – ha aggiunto il presidente di Farmindustria – si stanno tuttavia implementando investimenti per l’uso di robot intelligenti, capaci di interagire in tempo reale con l’uomo da utilizzare nella parte dei processi organizzativi di miglioramento della gestione del magazzino”.

 

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