Epatite C, OMS: farmaci ancora troppo cari

1 giugno, 2016 nessun commento


(Reuters Health) –È ancora il fattore prezzo l’ostacolo più grande all’accesso dei nuovi farmaci contro l’epatite C, in particolare nei paesi dell’Europa Centrale e dell’Est. Secondo i dati emersi da un’analisi farmaco-economica condotta dall’OMS sui 2 prodotti Gilead – e pubblicata sulla rivista PLOS Medicine – si nota come sebbene il costo negli Stati Uniti sia elevato, l’Europa spenda considerevolmente di più in termini di ‘parità di potere d’acquisto’.

Questo parametro – anche noto con la sigla PPP – viene utilizzato per normalizzare i prezzi mettendo, a confronto sistemi di economia differenti e tenendo in considerazione il prezzo in base ai panieri di beni e servizi, invece del parametro dei tassi di scambio.

Un esempio arriva dalla Polonia dove il prezzo del farmaco Gilead (Harvoni – ledipasvir/sofosbuvir) è di 118.754 dollari rispetto ai 72.765 degli Stati Uniti, con un  costo per il paese dell’est Europa pari al 190.5% di tutto il budget per la spesa farmaceutica che la Polonia utilizza per il trattamento dei pazienti.

Situazione simile per Sovaldi, l’altro prodotto Gilead, in Norvegia e in Slovacchia. Sulla base dello stesso prezzo del farmaco in entrambi i Paesi, per la Slovacchia il costo dell’anti epatite C pesa in termini di spesa più del doppio rispetto al criterio del PPP.

Dall’OMS arriva il monito sui prezzi di questi farmaci, considerati “ancora troppo alti, anche dopo le negoziazioni”. Una situazione che contrasta, secondo Susan Hill, autrice dello studio e direttore dell’area ‘farmaci essenziali’ presso l’OMS con “la volontà di rendere disponibili questi farmaci per la cura dell’epatite C con il pagamento da parte degli Stati”.

Il caso Gilead
La questione prezzo sui prodotti Gilead, nonostante le politiche di sconto applicate dall’azienda in questi anni per favorire l’accesso, ha alle spalle un lungo contenzioso che risale al 2013, anno nel quale dagli Stati Uniti arrivò l’approvazione alla loro immissione sul mercato. Un fatto che riguarda anche le aziende produttrici indiane che realizzano una versione dei farmaci a basso costo, destinata ai Paesi in via di sviluppo.

Gilead ribadisce che il prezzo del trattamento è il riflesso degli studi clinici e delle valutazioni economiche e di salute pubblica che sono state realizzate per definire il parametro costo-efficaia della terapia sul  lungo termine.

Dall’altro lato l’OMS, sebbene non entri nel merito dle valore del farmaco in sè, ribadisce che “un prezzo più abbordabile favorirebbe l’accesso di questi trattamenti in Paesi che non sono in grado di sostenere questa spesa per la cura di una patologia grave quale è l’epatite C” concludendo che “i prezzi attuali di questi farmaci sono variabili e in molti casi proibitivi”.

Fonte: Reuters Health

(Versione italiana per Daily Health News)

 

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