Encoded, 104 mln di dollari per la sindrome di Dravet

27 Giugno, 2019 nessun commento


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Encoded Therapeutics ha incassato 104 milioni di dollari per finanziare lo sviluppo del suo programma leader: una terapia genica di precisione per la sindrome di Dravet, una rara forma di epilessia.

I fondi saranno usati anche per portare avanti i programmi preclinici e proporre nuovi trattamenti per gravi disordini genetici.

Il lavoro dell’azienda è basato su una piattaforma progettata per superare gli ostacoli che ha identificato nell’ambito della terapia genica. Esistono principalmente tre tecniche di terapia genica: il gene difettoso può essere rimpiazzato da un gene sano, nell’organismo viene introdotto un nuovo gene oppure un gene difettoso può essere inattivato. In questi processi si possono riscontrare problemi di selettività cellulare e nella capacità di controllare i geni endogeni.

Ma è pronta una strategia: usare sequenze di DNA che controllano l’espressione genetica

“Abbiamo sviluppato una serie di tecnologie che sono computazionali e genomiche o basate sul sequenziamento che ci permettono di selezionare e identificare in vivo le sequenze che controllano dove e quando i geni possono essere espressi”, ha detto Ramamoorthi. “Prendiamo queste sequenze e le inseriamo nei vettori delle terapie geniche – come i virus adeno-associati (AAV). In questo modo è possibile controllare dove i virus adeno-associati possono esprimere il gene d’interesse che portano”.

Per porre rimedio ai bassi livelli o alla mancanza di distrofina che caratterizza la distrofia muscolare di Duchenne, si può fornire alle cellule una copia funzionante del gene che codifica per questa proteina. Poiché il gene è troppo grande per essere trasportato dai veicoli usati, aziende come Sarepta Therapeutics usano una versione troncata del gene.

Encoded invece adotta un approccio diverso: invece di tentare d’inserire il gene (troppo grande) nel vettore virale, inserisce nel virus una sequenza diversa, capace di modificare l’espressione del gene nelle cellule.

“Il genoma contiene miliardi di sequenze che consentono un controllo preciso dell’espressione genetica, ed è molto difficile replicare un tale livello di precisione attraverso una sequenza inserita in un piccolo vettore virale. La tecnologia di screening mostra un ampio spettro di migliaia o decine di migliaia di elementi regolatori unici. Noi selezioniamo quelli che contribuiscono al controllo genico e li costruiamo in diverse iterazioni per creare una terapia genica ottimizzata”, ha affermato Stephanie Tagliatela, responsabile scientifico di Encoded.

La piattaforma Encoded può anche focalizzarsi su specifici tipi di cellule e creare terapie più potenti. Un trattamento più potente potrebbe migliorare la capacità del paziente di produrre la proteina d’interesse, ad esempio la distrofina. In questo modo occorrerebbero dosi più basse di farmaco e aumenterebbe la sicurezza. La priorità è di portare avanti il programma per la sindrome di Dravet.

 

 

 

 

 

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