Ema. Il 20 si decide. Sarà un bagno di sangue?

10 novembre, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – Sarà un “bagno di sangue” la riunione a Bruxelles del 20 novembre, dove 27 Ministri decideranno quale sarà la nuova sede dell’Ema. “Tutti cercheranno di portare acqua al proprio mulino. E non avrà niente a che fare con i meriti che hanno le diverse città”. A dichiararlo uno dei funzionari dell’UE, confermando che nessuna delle città, da Oporto a Helsinki, si è ritirata dalla corsa da quando il concorso è stato aperto, mesi fa. Il destino della sede sarà deciso prima di votare, lo stesso giorno, per otto città che vorrebbero ospitare la più piccola European Banking Authority. In teoria i criteri per la scelta dovrebbero essere obiettivi. Per esempio, la città scelta dovrà offrire locali pronti all’inizio di marzo 2019, quando la Gran Bretagna lascerà definitivamente l’Unione Europea. Inoltre, la scelta dovrà ricadere su una città accessibile da tutta Europa. Ma con il fatto che il voto sarà segreto, questi criteri potrebbero avere un peso marginale. Nel primo turno di voto, comunque, ciascun Paese può dare tre punti alla sua prima scelta, due alla seconda e uno alla terza. Dunque, il punteggio più alto sarà dato, presumibilmente, al Paese dell’elettore, mentre altri potrebbero essere assegnati ai candidati più deboli, per danneggiare quelli più forti. Se non uscirà unvincitore al primo turno, comunque, ci sarà una seconda votazione e, se necessario, ci sarà un ballottaggio.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

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