Eli Lilly: Q4 bene per vendite, ma spese troppo alte

1 febbraio, 2017 nessun commento


Con una crescita dei ricavi del 7% nell’ultimo trimestre del 2016 e del 6%, a 21,2 miliardi di dollari, nell’intero anno, Eli Lilly ha battuto le stime di vendita dei farmaci per il diabete e contro la disfunzione erettile. Lo stesso, invece, non si può dire in termini di guadagni assoluti,  a causa delle spese che hanno superato le aspettative. Per  il  2017, però, si prevede un leggero rialzo, tra i 21,8 e i 22,3 milioni di dollari. I maggiori successi nelle vendite per Eli Lilly sono arrivati nel campo degli antidiabetici, con Trulicity e Jardiance che hanno portato nelle casse dell’azienda americana 337 milioni di dollari e 76,1 milioni, rispettivamente. In aumento del 3% anche le vendite dell’insulina Humalog, arrivate a 819,8 milioni di dollari. Bene anche il farmaco per l’osteoporosi, Forteo, con aumenti del 12%, a 422,5 milioni di dollari, e Cialis, il medicinale per il trattamento della disfunzione erettile, cresciuto del 6% a 676,3 milioni di dollari, anche se in quest’ultimo caso gli aumenti sarebbero soprattutto legati all’incremento del prezzo negli USA. La domanda del Cialis sarebbe infatti in calo e il medicinale è prossimo alla scadenza del brevetto sia in America che in Europa, dove terminerà proprio quest’anno. Due i nuovi farmaci che hanno fatto il loro debutto, invece, nel corso dell’ultimo trimestre del 2016. Si tratta di Basaglar, la versione biosimilare di Lantus, l’insulina di Sanofi, in co-marketing con Boehringer Ingelheim, e di Galliprant, un farmaco veterinario per il trattamento dell’osteoartrite nei cani, in co-marketing con Aratana Therapeutics.

 

 

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