Diabete: efficace la combo lixisenatide e insulina glargine

17 ottobre, 2016 nessun commento


(Reuters Health) – Si chiama LixiLan, prodotto dalla Sanofi, ed è una combinazione a rapporto fisso di insulina glargine (100 unità) e lixisenatide. Secondo quanto riporta lo studio pubblicato su Diabetes Care, in alcuni pazienti con diabete di tipo 2 scarsamente controllato, mostra vantaggi rispetto all’insulina glargine.

Lo studio ha coinvolto 736 pazienti in 187 centri di 18 paesi. Tutti i pazienti erano in sovrappeso o obesi, con diabete da, in media, 12 anni e HbA1c media di 8,5%. Questi i parametri nonostante il trattamento per diversi anni con insulina basale e fino a due agenti ipoglicemizzanti orali.

Durante un periodo di run-in di sei settimane, è stata introdotta l’insulina glargine al posto degli altri trattamenti orali, registrando un calo di HbA1c a 8,1%.

I pazienti sono stati dunque randomizzati in due gruppi: LixiLan una volta al giorno o insulina glargine. Entrambi i farmaci, autosomministrati con un iniettore a penna, sono stati titolati per raggiungere e mantenere una glicemia a digiuno inferiore a 100 mg/dl.

A 30 settimane, il gruppo in trattamento con LixiLan ha mostrato una riduzione significativamente maggiore di HbA1c (6,9%) rispetto a quelli del gruppo di insulina glargine (7,5%). Valori di HbA1c inferiori a 7,0% sono stati ottenuti nel 55% dei pazienti del gruppo LixiLan rispetto al 30% del gruppo insulina glargine. Anche il peso medio corporeo ha registrato delle variazioni. Gli autori hanno registrato una diminuzione di 0,7 kg nel gruppo LixiLan a fronte di un aumento di 0,7 kg nell’altro gruppo.

Entrambi i trattamenti sono risultati ben tollerati, anche se i disturbi gastrointestinali sono stati più comuni con LixiLan. Generalmente sono stati lievi o moderati e hanno portato sospensione nell’1,1% dei pazienti trattati.

“Tra i limiti dello studio, riferiscono gli autori tra cui R. Vanita Aroda del Medstar Health Research Institute di Hyattsville, il disegno aperto del trial e la durata di 30 settimane”. Studi più lunghi saranno dunque necessari per valutate la durata degli effetti ipoglicemizzanti.

Lo studio è stato sponsorizzato da Sanofi.  Il Dottor Aroda ha dichiarato legami finanziari con l’azienda così come altri autori, tre dei quali dipendenti dell’azienda.

Fonte: Diabetes Care 2016

Reuters Staff

(Versione italiana Daily Health Industry)

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