Dengue: un mercato da 1 mld di dollari tra Sanofi e Takeda

16 novembre, 2016 nessun commento


Per Takeda si avvicina sempre di più il traguardo di un vaccino contro la dengue, grazie ad uno studio di fase III che in 9 paesi – tra Asia e America Latina – coinvolge più di 20 mila pazienti. Sembra dunque essere questa la mossa vincente di Takeda, che da 10 anni sta portando avanti la ricerca per produrre questo vaccino. Negli studi precedenti di fase I e II ,il prodotto ha sempre dato risultati in termini di efficacia e sicurezza molto positivi, accompagnati da una buona risposta immunitaria contro i 4 sierotipi della dengue. Il nuovo studio, TIDES, che coinvolge giovani pazienti tra i 4 e i 16 anni, dovrebbe portare i primi risultati entro la fine del 2018.

L’impegno dell’azienda giapponese sul fronte vaccini è globale. “Abbiamo una storia lunga nel campo dei vaccini – ha dichiarato il direttore medico del Programma Globale per la Dengue, Derek Wallace –  ma per avere una risonanza mondiale abbiamo avuto bisogno di creare un team con grande esperienza nello sviluppo e produzione. Questo studio di fase III ne è la testimonianza”. Il programma vaccini della farmaceutica giapponese comprende anche ricerca e sviluppo sul fronte dei virus Zika, Chikungunya, Enterovirus 71, norovirus e polio.

Takeda vs Sanofi
Il vaccino Takeda – Tak003 – si pone in diretta concorrenza con Dengvaxia di Sanofi, lanciato nel 2015 dopo più di 20 anni di studio e sviluppo. Un prodotto che ha portato in questi primi 3 quarter dell’anno 50 milioni di euro di vendite, con una previsione finale di 200 milioni nel 2016. Ma il mercato della dengue, secondo gli analisti, è molto più ricco e rappresenta nelle stime un valore di 1 miliardo di dollari L’obiettivo di Takeda sarà quello di dimostrare l’efficacia del suo vaccino – che deve essere somministrato in due dosi, a distanza di 90 giorni –  anche a fronte di una pregressa esposizione. E sarà su questo fronte che si giocherà la sua approvazione regolatoria.

 

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