Daiichi Sankyo, nasce la nuova Business Unit Oncology

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Daiichi Sankyo ha creato una nuova Business Unit di oncologia che allineerà, in un unico team dedicato ai pazienti oncologici, tutte le attività statunitensi ed europee del settore, le funzioni oncologiche di marketing a livello globale, l’accesso al mercato e i prezzi, i dipartimenti medici e la gestione delle alleanze strategiche.

Ken Keller, attualmente a capo del business negli Stati Uniti e CEO delle filiali statunitensi di Daiichi Sankyo e di American Regent, guiderà anche questo nuovo team come capo della Business Unit Oncology a partire dal 1 aprile 2021.

Paul Diolosa, attualmente Vicepresidente senior delle operazioni di American Regent, succederà a Keller come presidente e CEO di American Regent a partire dalla stessa data.

“Daiichi Sankyo sta accelerando una delle strategie più audaci mai intraprese per realizzare la sua vision al 2025 di diventare una ‘Global Pharma Innovator con vantaggio competitivo in oncologia – spiega Sunao Manabe, Presidente e CEO di Daiichi Sankyo – Con una pipeline oncologica che ci avvicina alla realizzazione di questo obiettivo, dobbiamo organizzare una struttura di gestione globale evoluta che ci conduca ad un’attività di successo a lungo termine dedicata al miglioramento della vita dei pazienti”.

Ken Keller, in Daiichi Sankyo dal 2014, ha più di 30 anni di esperienza nel settore farmaceutico nella gestione generale e nella leadership commerciale, internazionale e di joint venture, nonché esperienza di direttore operativo in diverse aree terapeutiche, tra cui oncologia, osteologia, reumatologia, dermatologia e cure primarie.

Prima di entrare a far parte del gruppo Daiichi Sankyo, Keller è stato presidente e direttore operativo di Spectrum Pharmaceuticals e in precedenza ha trascorso 21 anni in Amgen, di cui è stato Vicepresidente e Direttore generale.

“La Business Unit Oncology – osserva Keller – ci consentirà di creare un focus senza precedenti per rispondere ai rapidi cambiamenti che vediamo negli standard di cura, nel trattamento e nei modelli di diagnosi da entrambe le prospettive di business e scienza”.

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