COVID-19: la terapia di Regeneron riduce i decessi nei pazienti ricoverati che non hanno anticorpi

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(Reuters) – Secondo un ampio studio britannico il cocktail di anticorpi anti COVID-19 di Regeneron riduce i decessi nei pazienti ospedalizzati che non hanno anticorpi contro il virus.

La terapia, REGEN-COV, ha ottenuto l’autorizzazione all’uso di emergenza negli Stati Uniti per le forme di COVID-19 da lievi a moderate, ma i risultati dello studio RECOVERY forniscono una prova più chiara della sua efficacia tra i pazienti ospedalizzati. I risultati dimostrano infatti che la terapia anticorpale ha ridotto di un quinto la mortalità, dopo 28 giorni, delle persone senza risposta anticorpale ricoverate in ospedale con COVID-19.

Il risultato si traduce in sei decessi in meno per ogni 100 pazienti sieronegativi trattati con questa terapia, hanno detto i ricercatori. Non c’è stato invece nessun effetto del trattamento su coloro che avevano prodotto risposte anticorpali.

Il trattamento ha anche ridotto sia il tempo di degenza in ospedale dei sieronegativi, sia il rischio di aver bisogno di un ventilatore meccanico.

Regeneron aveva precedentemente affermato che il suo trattamento era risultato promettente nei pazienti ospedalizzati, tanto da giustificare la continuazione della sperimentazione. Questi dati forniscono la prima conferma su larga scala che è stata la scelta giusta.

9.785 pazienti ricoverati con COVID-19, il 30% dei quali sieronegativo, sono stati trattati in modo casuale o con le cure abituali più la terapia di combinazione anticorpale o solo con le cure abituali.

“Questa è la prima volta che abbiamo una terapia che attacca direttamente il virus”, dice Martin Landray, investigatore capo del trial, aggiungendo che potrebbe essere usato insieme agli altri trattamenti: “Non è obbligatorio fare una cosa oppure l’altra, i benefici per questi pazienti si sommano”.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana Daily Health Industry)

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