COVID. Vaccini a RNA messaggero, previsioni boom per i profitti

Condividi:
Share

I vaccini a RNA messaggero anti COVID-19 stanno navigando a gonfie vele mentre quelli che utilizzano un vettore virale stanno incontrando difficoltà e battute d’arresto. In che modo tutto questo influenzerà le vendite dei vaccini nel 2021?

Nelle sue note settimanali agli investitori, l’analista di Bernstein, Ronny Gal, ha elaborato stime strabilianti per le entrate sia di Pfizer-BioNTech (24 miliardi di dollari) che di Moderna (14 miliardi di dollari). Perché una tale differenza? il motivo risiede nella rete di produzione più estesa di Pfizer e BioNTech, come ha scritto Gal nella sua comunicazione ai clienti.

Questa previsione arriva dopo che alcuni problemi di sicurezza hanno costretto la scorsa settimana i funzionari degli Stati Uniti a sospendere l’uso del vaccino di Johnson & Johnson.

Le preoccupazioni sulla sicurezza hanno sollevato dubbi sulle vendite future del prodotto di J&J e, più in generale, dei vaccini anti COVID-19 basati su vettori virali. Anche il preparato di AstraZeneca ha sollevato gli stessi interrogativi a causa della comparsa di fenomeni trombotici, oltre ai problemi dovuti a ritardi di produzione e di fornitura del vaccino.

Gal e il suo team hanno aggiornato le loro proiezioni di vendita partendo dal presupposto che nessun altra dose di vaccino di J&J o di AZ verrà consegnata negli Stati Uniti oltre le 100 milioni che la nazione nordamericana ha già acquistato. Si presume inoltre che la maggior parte delle dosi di richiamo che verranno somministrate in autunno negli Stati Uniti arriveranno dai produttori di vaccini a mRNA.

In concomitanza con la pausa forzata dell’utilizzo del vaccino di J&J, Pfizer ha accettato la scorsa settimana di accelerare la consegna delle dosi sia negli Stati Uniti sia in Europa.

Gal ritiene che i ricavi dei vaccini anti COVID-19 supereranno i 18 miliardi di dollari a trimestre entro il Q4 del 2021. Pfizer-BioNTech e Moderna incasseranno circa 11 miliardi di tale importo, mentre la differenza verrà incamerata complessivamente da J&J, AstraZeneca e Novavax, che deve ancora ottenere il via libera dagli enti regolatori di USA ed Europa.

Notizie correlate

Lascia un commento