COVID: efficacia vaccino Novavax supera il 90%

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(Reuters) – Novavax ha comunicato lunedì 14 giugno i dati della sperimentazione clinica di fase avanzata in corso negli Stati Uniti relativa al suo vaccino anti COVID-19, che è risultato avere un’efficacia di oltre il 90% contro diverse varianti del virus.

Lo studio coinvolge quasi 30.000 volontari negli Stati Uniti e in Messico e i risultati ottenuti mettono Novavax sulla buona strada per presentare la domanda di autorizzazione per l’uso di emergenza negli Stati Uniti e anche altrove nel terzo trimestre del 2021. Lo ha affermato in una nota l’azienda.

Il candidato vaccino di Novavax contro COVID-19, un prodotto a base di proteine, ha mostrato un’efficacia di oltre il 93% contro le varianti predominanti di COVID-19, quelle che hanno destato maggiore preoccupazione tra gli scienziati e i funzionari della sanità pubblica. I vaccini a base di proteine sono prodotti con un approccio convenzionale che in genere utilizza frammenti purificati del virus per stimolare la risposta immunitaria. Ad esempio, i vaccini contro la pertosse e l’herpes zoster utilizzano questa tecnica.

Il vaccino di Novavax contiene un antigene proteico della spike ricombinante unito all’adiuvante a base di saponina “Matrix M” prodotto dall’azienda.

Novavax, oltre a quella inglese, ha rilevato la presenza di altre varianti di COVID-19 nei partecipanti allo studio, in particolare quelle brasiliana, sudafricana e indiana. Il vaccino è risultato efficace al 91% tra i volontari ad alto rischio di infezione grave e al 100% nella prevenzione dei casi moderati e gravi di COVID-19.

Inoltre è stato generalmente ben tollerato dai partecipanti. Gli effetti collaterali includono mal di testa, affaticamento, dolore muscolare e sono generalmente di grado lieve. Solo un piccolo numero di partecipanti ha manifestato una sintomatologia descritta come grave.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana Daily Health Industry)

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