COVID-19: Roche scommette sull’anticorpo di Atea Pharmaceuticals

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Per 350 milioni di dollari Roche si è aggiudicata i diritti USA del candidato AT-527 della biotech Atea Pharmaceuticals. Si tratta di un antivirale ad azione diretta da assumere per via orale, che verrà valutato in uno studio di fase 3 su pazienti COVID non ospedalizzati all’inizio del prossimo anno.

Atea ha annunciato il suo programma di ricerca di farmaci contro COVID-19 a maggio, quando ha raccolto 215 milioni di dollari in un round guidato da Bain Capital Life Sciences.

“Ritieniamo che AT-527 sia l’ideale per combattere COVID-19 in quanto inibisce la replicazione virale interferendo con la RNA polimerasi virale, un componente chiave nel meccanismo di replicazione dei RNA-virus”, osserva Jean Pierre Sommadossi, fondatore di Atea.

I risultati della fase 2 forniranno un quadro più chiaro dell’efficacia di AT-527 contro COVID-19, ma Roche ha già visto abbastanza per scommettere 350 milioni di dollari e impegnarsi in traguardi e royalties. Questa cifra assicura a Roche i diritti su AT-527 negli Stati Uniti. Atea manterrà la responsabilità della distribuzione del farmaco negli USA e avrà la possibilità di chiedere il supporto di Genentech.

Mentre AT-527 è attualmente in fase di studio su pazienti ospedalizzati, Roche si focalizzerà sul potenziale ruolo del farmaco nei pazienti non ospedalizzati. Il farmaco presenta un notevole vantaggio rispetto agli anticorpi anti-SARS-CoV-2 somministrati al di fuori delle strutture ospedaliere: è più economico e può essere prodotto in quantità maggiori.

Atea e Roche hanno in programma di avviare lo studio di fase 3 su pazienti non ospedalizzati nel primo trimestre del 2021, quando gli Stati Uniti e altri Paesi potrebbero aver già iniziato a vaccinare le loro popolazioni contro il nuovo Coronavirus,

Roche prevede che AT-527 potrà essere utilizzato per trattare i pazienti in fase precoce, forse anche in contesti profilattici post-esposizione.

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