COVID-19: Pfizer Italia lancia Home Delivery per pazienti oncologici e con malattie rare

COVID-19: Pfizer Italia lancia Home Delivery per pazienti oncologici e con malattie rare
Condividi:
Share

Grazie a Home Delivery, il servizio gratuito di consegna a domicilio dei farmaci attivato dall’azienda, i pazienti affetti da tumori, emofilia e malattie reumatiche e infiammatorie potranno ricevere a casa le terapie Pfizer loro prescritte per il trattamento di queste specifiche patologie.

“Riteniamo che dare il nostro aiuto per proteggere i più vulnerabili dal COVID-19 sia nostra responsabilità e stiamo concentrando tutti i nostri sforzi per dare una risposta concreta alla pandemia – dice Päivi Kerkola, Amministratore Delegato di Pfizer Italia – In tutto il mondo siamo in prima linea per sostenere senza tregua le attività di soccorso nelle aree più esposte. Siamo convinti che il contributo migliore che possiamo offrire per affrontare COVID-19 sia quello di mettere a disposizione le nostre risorse e il nostro know-how per fornire in tempi rapidi le terapie necessarie ai pazienti già in cura”.

La consegna a domicilio dei farmaci per queste patologie ha un duplice vantaggio: per i pazienti e i familiari il beneficio è in termini di riduzione di rischio infettivo e stress, prevenzione del contagio e mantenimento della continuità terapeutica; per gli ospedali si traduce nella riduzione degli accessi e nell’ottimizzazione del processo di consegna del farmaco, che consentirà alla struttura sanitaria di dedicare risorse all’emergenza COVID-19.

L’Home Delivery – che sarà attivo fino al 31 luglio 2020 – riguarda sia la consegna di farmaci orali per l’oncologia che quelli per l’emofilia e per le malattie reumatiche infiammatorie.

“La nostra scelta va da sempre nella direzione di porre al centro le persone e i loro bisogni – conclude Kerkola – per questo mettere al servizio dei pazienti l’innovazione significa cambiare in meglio la loro qualità di vita. È quanto Pfizer si propone in partnership con le strutture sanitarie, i governi, le autorità locali, gli enti e le associazioni dei pazienti e le società medico-scientifiche”.

Taggato con:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*