Covid-19, GB: NIHR raccomanda uso inibitori IL-6 Actemra (Roche) e Kenzara (Sanofi/Regeneron)

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Il National Institute for Health Research (NIHR) del Regno Unito raccomanda l’uso dei due inibitori della interleuchina-6 (IL-6), Actemra, di Roche, e Kenzara, di Sanofi e Regeneron, perché riducono in modo significativo il rischio di morte tra i pazienti con COVID-19 ricoverati in terapia intensiva.

La raccomandazione arriva a seguito di uno studio promosso dal NIHR, che ha dimostrato che i due antinfiammatori possono ridurre i ricoveri di 10 giorni  del 24% la mortalità tra i pazienti trattati con uno dei due farmaci entro un giorno dall’ingresso in terapia intensiva. I dati dello studio clinico, che non sono ancora stati sottoposti a peer review, sono stati pubblicati sul sito medRxiv.

Tuttavia, gli studi a oggi condotti su Actemra e Kevzara in altre parti del mondo non hanno dato risultati simili.

Negli USA, per esempio, uno studio osservazionale, pubblicato lo scorso autunno da JAMA Internal Medicine, ha riportato che Actemra è collegato a una riduzione del 39% del rischio di morte nei pazienti con COVID-19 in condizioni critiche, ma un trial clinico randomizzato condotto inItalia ha concluso che il farmaco non ha indotto alcun miglioramento nella progressione della malattia o nella mortalità.

E uno studio simile in Francia ha evidenziato un’efficacia dubbia. Roche, nel frattempo, continua a studiare Actemra nel COVID-19 in una sperimentazione clinica, lanciata la scorsa estate, per valutare l’effetto dell’antiinfiammatorio in associazione con remdesivir, di Gilead.

Per quel che riguarda Kevzara, le stesse aziende produttrici, Sanofi e Regeneron, hanno interrotto una sperimentazione sul farmaco dopo aver scoperto che non era di ausilio ai pazienti in ventilazione meccanica e non aveva prodotto differenze statisticamente significative nella durata dei ricoveri o nel miglioramento dei sintomi.

 

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