COVID-19: CDC USA favorevoli a terza dose Pfizer/BioNTech per adulti a rischio, lavoratori e anziani

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(Reuters) – I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) americani hanno dichiarato di essere a favore del richiamo del vaccino contro il COVID-19 di Pfizer/BioNTech per le persone dai 65 anni in su, per gli adulti a rischio, anche per l’ambiente in cui lavorano. La decisione, annunciata venerdì scorso, è in linea con l’autorizzazione della FDA americana, ma si discosta da quanto aveva dichiarato giovedì scorso un panel di esperti esterni dell’agenzia, secondo il quale solo poche persone potevano essere aiutate dalla dose in più.

Gli scienziati sono divisi rispetto alla terza dose del vaccino; secondo alcuni, infatti, ci sono prove inadeguate che sia necessaria a chiunque non sia anziano, ma Pfizer e i funzionari sanitari USA sostengono che la terza dose previene ricoveri e decessi e che i dati disponibili indicano che può rallentare anche le infezioni lievi. Il problema nel prendere una decisione in merito alla terza dose deriva dall’incertezza dei dati da interpretare e proprio per questo non è escluso che la decisione possa essere poi rivista.

Secondo i CDC, le persone di età pari o superiore a 65 anni dovrebbero ricevere un richiamo, come anche gli adulti sopra i 50 anni con malattie pregresse. Inoltre, in base al rapporto rischio/beneficio di ciascuno, i giovani di età compresa tra 18 e 49 anni con malattie pregresse potrebbero dover ricevere un rischiamo, così come le persone tra 18 e 64 anni a maggior rischio di esposizione e trasmissione a causa di contesti professionali e istituzionali.

Le raccomandazioni riguardano solo le persone che hanno ricevuto la seconda dose di Pfizer/BioNTech almeno sei mesi prima, un gruppo che conta, attualmente, circa 26 milioni di persone, di cui la metà di età pari o superiore a 65 anni. Negli USA, dove a causa della variante delta del coronavirus c’è stata un’impennata di casi quest’estate, 180 milioni di persone sono completamente vaccinate e alcuni paesi, tra cui Israele e Gran Bretagna, hanno già avviato campagne di richiamo di COVID-19, mentre gli Stati Uniti hanno autorizzato dosi extra il mese scorso per le persone con sistema immunitario compromesso e circa 2,3 milioni di persone hanno già ricevuto la terza dose, secondo quanto riportano i CDC.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana Daily Health Industry)

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