COVID-19: biotech USA testa un'”esca” di glucosio per il virus

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Moleculin Biotech testerà il suo candidato WP1122 come trattamento contro il Coronavirus. Il progetto è sostenuto da prove del fatto che il farmaco può far ‘morire di fame’ le cellule infettate, esponendo al contempo il virus agli attacchi immunitari.

Moleculin, azienda di Houston, stava valutando WP1122 come potenziale trattamento del cancro del pancreas e del glioblastoma multiforme. Il piano per il 2020 comprendeva la conclusione del lavoro di formulazione nella prima metà dell’anno e l’inizio di una sperimentazione clinica nel 2021. L’inizio della pandemia COVID-19 ha spinto Moleculin a valutare un nuovo uso per WP1122.

Il piano per testare WP1122 come trattamento contro SARS-CoV-2 è sostenuto dalla ricerca sull’effetto del 2-desossi-D-glucosio (2-DG) sui virus.

Questi studi suggeriscono che l’”esca” di glucosio potrebbe contenere il virus privando le cellule infettate del glucosio e togliendo così all’agente patogeno il sistema per nascondere la sua presenza al sistema immunitario.

In questi studi è stato utilizzato 2-DG, non WP1122. Tuttavia, come profarmaco di 2-DG, WP1122 potrebbe essere in grado di rivelarsi efficace.

Moleculin sta lavorando con la University of Texas Medical Branch (UTMB) per scoprire se le promesse iniziali si tradurranno in qualcosa di concreto degno di essere testato in clinica.

L’accordo prevede che Moleculin fornisca WP1122 e altre molecole correlate all’UTMB per testarlo su modelli di malattie virali tra cui COVID-19.

I test dell’UTMB si baseranno su precedenti lavori dell’Università, i quali hanno mostrato che le esche di glucosio rallentano la diffusione di altri virus.

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