Combo, tutti vogliono Incyte. Al via trial con Keytruda (MSD) e Opdivo (BMS)

4 aprile, 2017 nessun commento


Merck ha annunciato la partenza dei trial clinici che testeranno Keytruda in combinazione con epacadostat, l’inibitore dell’enzima IDO1 messo a punto dall’azienda americana Incyte. La combo sarà testata su diversi tipi di tumori, in particolare nel trattamento di prima linea del carcinoma polmonare non a piccole cellule, del cancro alla vescica, del tumore del rene e di testa e collo. Nel frattempo, anche Bristol-Myers Squibb, che ha firmato diverse partnership per sperimentare il suo Opdivo in combinazione con altri antitumorali, ha annunciato di aver ulteriormente ampliato gli studi della combo Opdivo-epacadostat. Oltre ad essere passati alla fase III di sperimentazione nel tumore del polmone non a piccole cellule, infatti, BMS e Incyte aggiungeranno nuove coorti a uno studio in corso per il trattamento del melanoma. Intanto Incyte continua a firmare accordi. Si è unita infatti a Roche per testare Tecentriq e ad AstraZeneca per la combinazione con il suo inibitore di PD-L1, durvalumab, che non è stato ancora approvato e che potrebbe diventare il quinto prodotto della stessa classe di antitumorali. Mentre per quel che riguarda avelumab, commercializzato come Bavencio da Merck KgaA e Pfizer, il CEO di Incyte, Hervé Hoppenot, ha dichiarato di essere “aperto” a lavorare anche con queste due aziende. Per i primi risultati su questi cocktail bisognerà aspettare, però, il 2018, con Keytruda ed epacadostat nel trattamento del melanoma avanzato che dovrebbero arrivare per primi. Ma la classe dei cosiddetti inibitori di checkpoint PD1/PD-L1 è anche in fase di studio in associazione con altri antitumorali, come gli anticorpi bloccanti il CTLA-4. BMS, per esempio, sta testando i suoi due prodotti, Opdivo e l’anti CTLA-4 Yervoy. Ma l’elenco delle combinazione possibili è lungo e comprende gli inibitori PARP e vecchie classi di farmaci come gli inibitori EGFR, MEK e BRAF. Gli analisti, però, esprimono dubbi su Opdivo-Yervoy, dopo che BMS ha annunciato di non voler intraprendere la strada dell’approvazione accelerata. Tra l’altro, dati di follow-up presentati all’incontro ESMO in autunno, avevano dimostrato che la combo Keytruda-epacadostat sarebbe stata simile, per quel che riguarda l’efficacia, alla combinazione Opdivo-Yervoy,

 

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