Cina, il grande mercato delle malattie rare

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(Reuters Health) – Migliorare la diagnosi e accelerare l’approvazione dei farmaci: questi gli obiettivi della lista nazionale delle malattie rare che la Cina sarebbe pronta a pubblicare, entro la fine di quest’anno, con l’idea, più in generale, di fare pressioni a livello di politica sanitaria. Le malattie rare rappresentano ormai una parte sempre più significativa dei profitti delle grandi aziende farmaceutiche. Le vendite globali dei farmaci cosiddetti ‘orfani’, usati per trattarle, sono destinate ad aumentare fino a 209 miliardi di dollari nel prossimi 5 anni, dagli attuali 124 miliardi. Finora, i bisogni dei pazienti con malattie rare in Cina sono stati ampiamente ignorati. I farmaci di cui hanno bisogno i pazienti sono difficili da trovare o molto costosi e senza alcun rimborso da parte delle assicurazioni sanitarie pubbliche. Nel Paese asiatico si contano circa 16 milioni di persone affette da malattie rare, anche se i dati non son precisi. Così, con la nuova lista, le aziende farmaceutiche sperano che la situazione possa cominciare a cambiare, come fece negli USA con la legge sui farmaci orfani del 1983, che portò all’approvazione di più di 600 farmaci e a incentivi per le aziende a svilupparne di più. Secondo Li Dingguo, presidente del Shanghai Rare Disease Prevention and Treatment Fund, l’elenco comprenderebbe oltre 100 malattie rare, un punto di partenza per un dibattito per migliorare diagnosi, assistenza primaria e sostegno finanziario. Anche questo è un passo in avanti verso la lenta revisione del sistema sanitario nazionale che la Cina sta portando avanti.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

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