Chan Zuckerberg Initiative scommette sulla microscopia digitale

20 Marzo, 2019 nessun commento


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La Chan Zuckerberg Initiative lancia un programma di ricerca da 17 milioni di dollari per lo sviluppo della microscopia digitale.

La fondazione assegnerà 17 milioni di dollari a 17 scienziati per sviluppare nuovi progressi nella microscopia digitale che potrebbero consentire a ricercatori e medici di approfondire i dettagli di alcune malattie.

I destinatari del finanziamento sono ingegneri, fisici, matematici, informatici e biologi, con un programma incentrato sullo sviluppo di software, hardware e sistemi di condivisione delle informazioni.

“La microscopia è uno strumento fondamentale che consente ai ricercatori di vedere effettivamente la realtà della biologia e della vita invece di limitarsi a fare deduzioni”, dice la co-fondatrice dell’iniziativa, Priscilla Chan.

Negli ultimi anni sono stati fatti progressi nel campo della risoluzione della microscopia ottica ed elettronica, ma molti nuovi microscopi non sono stati commercializzati.

“Uno dei modi con il quale stiamo contribuendo ad accelerare il progresso scientifico è la creazione di collaborazioni che altrimenti non esisterebbero: la nostra speranza risiede nell’ipotesi che riunendo biologi, clinici e ingegneri, possiamo ottenere importanti progressi in questo campo”, aggiunge Chan.

Per esempio, una proteina fluorescente isolata da una medusa è stata inserita in un virus HIV, consentendo ai ricercatori di rintracciare il suo movimento nella cellula e verso il nucleo.

“Misurando la velocità e la direzione del percorso del virus, speriamo di sviluppare terapie migliori per sradicare l’HIV-1 / AIDS e altre infezioni virali che colpiscono milioni di persone in tutto il mondo”, dice Caterina Strambio De Castillia della University Massachusetts Medical School.

Altre applicazioni di questa tecnica sono rappresentate dalla possibilità di osservare come le cellule assorbono il colesterolo e regolano l’infiammazione e l’indurimento delle pareti delle arterie e l’uso dell’IA per identificare le risposte alle immunoterapie.

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