Celgene, forecast 2017 a gonfie vele. Ricavi a +21 mld di dollari nel 2020

11 gennaio, 2017 nessun commento


Celgene ha buoni propositi per il 2017. Rispetto all’anno appena trascorso, durante il quale ha visto già crescere il suo fatturato del 22% in confronto al 2015, l’azienda biotech americana punta a un incremento anche nel 2017, per arrivare a un obiettivo ricavi nel 2020 che superi quello attuale di 21 miliardi di dollari. Le stime sono state presentate in occasione della J. P. Morgan Healthcare Conference, in corso questa settimana negli USA. Si tratta di un obiettivo ambizioso per l’azienda, che nel 2016 ha quasi centrato le previsioni degli analisti, di 11,21 miliardi di dollari di fatturato, guadagnandone 11,18 miliardi. A trainare la crescita sono stati i farmaci Revlimid, le cui vendite sono aumentate del 20% con quasi sette miliardi di dollari di fatturato, Pomalyst, con crescite del 33%  e 1,3 miliardi di dollari di vendite, e Otezla, salito del 116% nelle vendite, raggiungendo guadagni che hanno superato il miliardo di dollari.

L’effetto in Borsa
Così gli utili per azione di Celgene sono arrivati a 5,94 dollari, leggermente al di sopra delle stime che li attestavano a 5,92 dollari. E per il 2017 l’azienda biotech continua a prevedere una crescita, con i ricavi del 2017 che dovrebbero raggiungere tra i 13 e i 13,4 miliardi di dollari. Un aumento medio, di anno in anno, pari al 18%. Celgene si aspetta infatti di portare le vendite di Revlimid a 8 – 8,3 miliardi di dollari già quest’anno. Così come prevede di aumentare le crescite anche degli altri suoi medicinali di punta: Pomalyst potrebbe arrivare a 1,6 miliardi di dollari di fatturato, Otezla a 1,5 – 1,7 miliardi e Abraxane fino a un miliardo. Durante la conferenza, il CEO di Celgene, Mark Alles, ha ricordato le numerose partnership e collaborazioni, tra cui un accordo con Juno Therapeutics, nonostante il fallimento del suo trial clinico Rocket per testare una terapia CAR-T, sospeso per alcune morti sospette tra i pazienti coinvolti. Non circolano ancora notizie in merito ad eventuali operazioni di acquisizione e fusione per il prossimo anno, anche se i dirigenti hanno ricordato l’obiettivo di Celgene di espanders nel settore della neurologia.

 

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