Celgene, due accordi nell’immuno-oncologia

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Celgene continua a espandersi nel settore dell’immuno-oncologia grazie a due accordi raggiunti con le due start up Obsidian e Kyn Therapeutics per la concessione in licenza dei prodotti che hanno in pipeline.

Obsidian, nata nel 2017 con un finanziamento di serie A da 49,5 milioni di dollari, ha focalizzato la propria attività di ricerca sulle tecnologie relative llea terapie cellulari, compresi i meccanismi per modulare l’attività di IL12 e CD40L.

Altre realtà stanno lavorando sulle tecnologie di controllo delle terapie cellulari e quindi migliorare il profilo rischio-benefici della modalità hard-to-harness. Nonostante la competizione, Obsidian è riuscita a farsi notare da Celgene e a raggiungere un accordo con la grande biotech.

Celgene pagherà a Obsidian una quoto anticipata, di entità non divulgata, in cambio della possibilità di avere in licenza le terapie cellulari che utilizzano la tecnologia della startup per controllare l’attività di IL12 e CD40L.

L’accordo presenta anche un aspetto economico relativo a milestones e royalties legate al successo della partnership.

Invece, grazie all’accordo con Kyn Therapeutics, Celgene la possibilità di avere in licenza un antagonista del recettore arilico idrocarburico (AHR) e un programma enzimatico di degradazione della chinurenina, in corso di sviluppo presso la start up.

Celgene pagherà anticipatamente la somma di 80 milioni di dollari.

Kyn ha ottenuto l’accordo sulla base delle prime prove che dimostrano come AHR e la kynurenina possano rendere i tumori vulnerabili agli attacchi colpendo i microambienti immunosoppressivi che li proteggono.

La startup, che ha ottenuto un finanziamento di serie A da 49 milioni di dollari nel 2017, ritiene che il raggiungimento degli obiettivi potrebbe essere particolarmente utile nel trattamento di pazienti che non rispondono bene agli inibitori di checkpoint.

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